Gradimento Sole24Ore, male Marsilio: 14esimo. Bene Biondi, consensi in crescita

Male anche Ferrara a Chieti e Masci a Pescara

di Alessio Ludovici | 10 Luglio 2023 @ 08:38 | POLITICA
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L’AQUILA – Torna l’importante Governance Poll del Sole24Ore. Nell’edizione odierna del quotidiano finanziario, ma i dati sono disponibili anche online, ci sono le classifiche di gradimento di Presidenti di Regione e Sindaci delle città capoluogo di provincia. Tra le Regioni in calo Marco Marsilio, quattordicesimo sulle 17 regioni censite (in Valle D’Aosta e Trentino non c’è l’elezione diretta del presidente, il Molise è appena andato al voto e quindi non è stato testato). Il gradimento del Presidente abruzzese è al 45% in calo di diversi punti rispetto al risultato elettorale del 2019. Boom di Bonaccini, evidentemente premiato per la gestione dell’emergenza alluvione, primo con addirittura il 69% di gradimento in crescita di oltre 17 punti rispetto al momento dell’elezione. Appena dietro il solito Luca Zaia in Veneto che perde un paio di punti, ma conferma il grande gradimento tra la popolazione veneta, 68,5%. Terza piazza per Massimiliano Federiga in Friuli al 64%, in calo però di 4 punti. Marsilio in fondo alla classifica quindi, dietro di lui solo Giani in Toscana, Emiliano in Puglia e Solinas in Sardegna che dal già basso 39,5% di gradimento appena eletto scende al 35%. 

I sindaci

Bene Biondi dicevamo, 27esima piazza circa i 100 comuni capoluogo testati, quelli appena rieletti non sono stati censiti. Seppure in calo rispetto al poll del 2021 che lo vedeva addirittura in top ten, per il primo cittadino aquilano il gradimento resta ben al di sopra del 50%, al 56% e in crescita di due punti rispetto alle elezioni del 2022.

Teramo non testata, è appena andata al voto, male Chieti e Pescara. Diego Ferrara a Chieti è 75esimo, consensi al 49% in calo di ben 7 punti. Fanalino di coda abruzzese per Carlo Masci a Pescara, al 46%, in calo di oltre 5 punti, per un 82esimo posto, in fondo alla classica. Sui due sindaci pesano probabilmente le travagliate vicenda di cronaca, bianca nel caso di Chieti – con la complicata vicenda dell’approvazione del bilancio – e di cronaca giudiziaria per Pescara con gli arresti per corruzione e droga che hanno interessato l’ente. A livello nazionale il sindaco più apprezzato è Giuseppe Sala a Milano, gradimento al 65%, in crescita di 7 punti. Sul podio Marco Fioravanti, sindaco di centrodestra di Ascoli Pieno e Antonio Decaro, sindaco di centrosinistra di Bari.

Paolucci sulla bocciatura del “Sole 24 ore” all’operato di Masci e Marsilio:

“Cristallizzato lo “sgradimento” verso i due amministratori”

“Marsilio al terzultimo posto tra i presidenti di Regione, Carlo Masci sestultimo tra i sindaci d’Italia: un ottimo viatico in previsione delle elezioni del prossimo anno”, così commenta il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci la classifica annuale del Sole 24 Ore sul gradimento degli amministratori italiani, che ha messo a nudo lo scarso appeal dei due esponenti del centrodestra abruzzese, il cui mandato scadrà nella prossima primavera.

“Il quotidiano economico più autorevole del Paese – spiega Paolucci – ha cristallizzato più che il gradimento, lo “sgradimento” dei cittadini verso i due vertici istituzionali. Gli abruzzesi hanno capito che questa classe dirigente ha fatto poco e male, in qualche caso non ha fatto proprio nulla e che rimarrà nella memoria solo per le passerelle con gli abiti firmati e le picconate a qualche vecchia fontana. Ma questa regione ha bisogno di altro e, soprattutto, ha voglia di concretezza, quella che è mancata all’Amministrazione regionale e al governo della città di Pescara di centrodestra.

Il disastro della sanità abruzzese, le nomine fatte per la sola fame di poltrone, il mancato decollo delle infrastrutture e la situazione di precarietà in cui versa la Saga, priva di un direttore generale ormai da un anno, sono soltanto alcune delle “eredità” lasciate dal presidente in scadenza Marsilio. Quanto alla città di Pescara, la devastazione operata sulla viabilità urbana e l’incapacità di gestire la macchina comunale, che ha avuto la sua punta dell’iceberg nel caso Trisi, sono le due ciliegine che guarniscono la torta indigesta confezionata dall’amministrazione Masci.

La classifica dimostra che la propaganda del centrodestra non basta: tra meno di un anno saranno gli elettori a dare un giudizio su questo modus operandi, lustrini e paillettes non riusciranno più a giustificare il vuoto pneumatico di un’azione politica inesistente”.

Verrecchia: “Per Marsilio consenso invariato”
 
“Il gradimento del presidente Marco Marsilio resta alto ed invariato a differenza di quanto accadeva nelle passate legislature dove i presidenti uscenti erano testati con crolli di gradimento. Un dato, a nostro avviso, che sarà incrementato nelle intenzioni di voto dopo che le opposizioni decideranno il loro candidato e la loro coalizione che – ci piace ricordare – portano molto bene al centrodestra. Paolucci e le sinistre abruzzesi stiano sereni: come accaduto in Molise accadrà in Abruzzo”. Così in una nota, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale d’Abruzzo, Massimo Verrecchia, replica alle dichiarazioni del Dem Paolucci.

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