Governo Meloni, Biondi e il centrodestra raccolgono i primi risultati: 70 milioni e misure per il personale

di Alessio Ludovici | 25 Novembre 2022 @ 10:51 | POLITICA
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L’AQUILA – I numeri innanzitutto: 20 milioni di euro per l’anno 2023, 18 milioni di euro per l’anno 2024 e 15 milioni di euro per l’anno 2025. E’ quanto previsto nella bozza della manovra di Bilancio in approvazione a Roma. Praticamente raddoppia il contributo di cui il Comune dell’Aquila godeva per ristorare le mancate entrate dovute al sisma. E un simile raddoppio è previsto per i Comuni del cratere. Finanziamenti, un’altra novità, di natura triennale. “Avevamo detto che con il nuovo governo, L’Aquila e l’Abruzzo avrebbero contato di più a Roma, e ora ce n’è una dimostrazione tangibile. E’ chiaro che le proposte avanzate dai comuni del cratere sono state in larghissima parte recepite.” Ma diverse sono le novità, ad esempio sul personale, sulla gestione dei rifiuti, le esenzioni Irpef Imu ecc per i fabbricati inagibili. 

“Intanto chiedevamo chiarezza e certezza” ha attaccato Pierluigi Biondi in conferenza stampa a Palazzo Fibbioni con tutti i vertici del centro destra locale, dal sottosegretario Luigi D’Eramo a Ethel Sigismondi, la parlamentare Rachele Silvestri, il senatore Guido Quintino Liris e il coordinatore dei sindaci del Cratere, Massimiliano Giorgi. In sala tanti amministratori, assessori della giunta, da Taranta alla Giuliani, Tinari e il capogruppo di Fdi, Leonardo Scimia.

“Certezze – ha spiegato Biondi – per non essere più costretti ad emendamenti di emergenza. L’altra cosa chiedevamo. era la programmazione triennale dei fondi”. “L’altra novità è la certezza rispetto al personale. Il Comune dell’Aquila in questi anni ha fatto un importante opera di stabilizzazione, ora ci sono nuovi strumenti per assunzioni”. 

Non basta l’amicizia o la vicinanza con la premier Meloni ha spiegato Biondi: “questo è un lavoro fatto di compostezza, serietà e credibilità.” E’ un processo, ha spiegato il primo cittadino,  iniziato tempo fa, proposte già della passata amministrazione e che diventano realtà grazie a un lavoro collettivo. In tal senso il sindaco ha ringraziato la struttura del Mef, i gruppi parlamentari, il ministro Musumeci, Giorgetti, i sottosegretari, i parlamentari abruzzesi e Marco Marsilio, la struttura del comune, il presidente della prima commissione Livio Vittorini, Salvo Provenzano e Raffallo Fico degli uffici speciali per la ricostruzione. “Abbiamo chiesto ai nostri parlamentari di presidiare tutte quelle commissioni in cui passano i provvedimenti che riguardano il terremoto” e questi, la conseguenza logica, i risultati. 

“Stiamo onorando gli impegni e vincendo una scommessa che avevamo fatto”, così Marco Marsilio: “Dicevamo che era un’occasione d’oro avere la Meloni eletta all’Aquila. In passato ho dovuto assistere all’umiliazione di questa città, costretta a bussare alle porte”. “Io mi sono preso la briga di ascoltare il territorio, in questa manovra di bilancio gli abruzzesi non dovranno attendersi colpi bassi o imprevisti”.

“Non posso che esprimere soddisfazione a nome dei sindaci del cratere” ha spiegato Massimiliano Giorgi. “Un lavoro puntuale. I risultati ci permettono di programmare e lavorare con più tranquillità”.

“Un momento storico per la città e i crateri” ha esordito D’Eramo. “Finalmente c’è un governo che ha dimostrato di aver compreso le esigenze di un intero territorio, un passo in avanti per garantire una ricostruzione che non sia solo materiale ma anche sociale ed economica.” “Un risultato che è il frutto non solo di una condivisione con il territorio ma di un processo che ha permesso alle strutture del Ministero di comprendere e apprezzare la qualità e la serietà degli amministratori del Comune dell’Aquila, del presidente Marsilio e dei sindaci del Cratere”. 

A chiudere la conferenza stampa il senatore Guido Liris: “Vedere accolti i nostri emendamenti è una soddisfazione politica. Ma stiamo già lavorando ad altre modifiche. Il risultato che festeggiamo oggi ha una valenza ancora maggiore in una fase del paese complessa e in cui tutto il paese è a Roma a chiedere e sollecitare interventi”. 

Capitolo nomine, in scadenza quelle di commissari, uffici speciali e strutture di missione. “Quello che posso dire – ha spiegato Biondi – è che sarà una scelta condivisa con il territorio. Per gli uffici speciali, almeno per quanto riguarda l’Usra, il lavoro di Provenzano è soddisfacente e abbiamo imprentato la nostra collaborazione”


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