L’AQUILA – Carlo Benedetti del collettivo Globuli Rossi scrive una lettera aperta al Pd Provinciale affinché la sede principale della federazione torni all’Aquila.
“Cara Emanuela, caro Nello
Vi scrivo pubblicamente senza spirito di polemica alcuno ma solo perché, essendo cessata da tempo ogni tipo di interlocuzione politica fra di noi, non ho altro mezzo per esternare quanto segue:
nel periodo immediatamente successivo al terremoto io e molti altri come me impegnati nell’amministrazione attiva nel primo mandato di Cialente, abbiamo profuso energie e credibilità per impedire che pezzi della Città (Corte d’Appello, Sedi regionali di Enti pubblici, Università , reparti ospedalieri ecc..) venissero temporaneamente dislocati altrove.
Se avessimo consentito questo la Città dell’Aquila, così come la vediamo oggi, non sarebbe mai rinata.
Forse questa battaglia fu altrettanto importante di quella per ottenere le risorse per ricostruire le nostre case, le nostre attività, la nostra Città.
Paradossalmente la Dirigenza del PD di quegli anni che è poi la stessa identica Dirigenza di oggi, fu di diverso avviso e consentì che la sede della Federazione venisse” temporaneamente” trasferita ad Avezzano.
Oggi a distanza esattamente di 14 anni dal sisma la sede della Federazione del Partito Democratico è ancora ubicata nella Città di Avezzano e ab immemorabile non si convoca una Assemblea provinciale nella Città dell’Aquila.
Non solo per questo ma nemmeno per un caso, il centrosinistra dopo 70 anni per la prima volta non ha eletto un Parlamentare aquilano e rischia seriamente di perdere anche il consigliere regionale.
Si tratta di un caso unico in Italia giacché in nessuna altra realtà italiana la sede della Federazione provinciale di un Partito è ubicata non nella Città capoluogo di Provincia ma altrove.
Veramente la Città dell’Aquila sarebbe capoluogo di Regione a dirla tutta.
Vi prego, perciò, di intervenire fattivamente per recuperare questa situazione che certamente crea forte disagio a tutti quelli che si battono perché la Città dell’Aquila non perda ulteriori pezzi e mantenga il ruolo di capitale d’Abruzzo.
Vi saluto con la solita cordialità”.







