L’AQUILA – Un percorso che intreccia arte, fede, memoria e valorizzazione del territorio. Nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento promossi dal Settore Educazione di Italia Nostra, il Liceo Artistico “Fulvio Muzi” dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Andrea Bafile” ha sviluppato per l’anno scolastico 2025-2026 un progetto dedicato alla figura di Fra’ Bernardinello da Fontavignone.
L’iniziativa si inserisce nel progetto educativo “Tessere il futuro” di Italia Nostra e, in particolare, nel percorso tematico “IN cammino”, dedicato allo sviluppo sostenibile, al turismo lento e alla scoperta dell’identità culturale dei territori.
Con il patrocinio delle amministrazioni locali e il sostegno della Cooperativa di Comunità “Cuore delle Valli” e del MuDi di Goriano Valli, gli studenti hanno scelto di approfondire la figura del francescano vissuto nel Seicento presso il convento di San Giorgio di Goriano Valli, una personalità che continua a suscitare interesse per il suo messaggio spirituale e per il forte legame con il territorio.
Dalla ricerca storica ai bassorilievi in terracotta
Il progetto ha preso avvio dallo studio dell’opera settecentesca “Vita e morte preziosa del Servo di Dio Fra Bernardino di Fonte-Avignone”, pubblicata a Chieti nel 1794 dal francescano Antonio De Magistris e considerata una delle principali fonti per ricostruire la vita e la devozione legata al religioso.
Gli studenti delle classi 5A, 4A, 3A, 3B, 2A, 2B e 2C si sono confrontati con la trascrizione, l’interpretazione e la rielaborazione del testo, approfondendo documenti storici, testimonianze orali e fonti archivistiche. Nel percorso di ricerca sono stati utilizzati anche strumenti di intelligenza artificiale a supporto dell’analisi e della comprensione dei contenuti.
L’attività, proposta dalla professoressa Maria Lucia Carani e sviluppata insieme alla professoressa Patrizia Angelone e al tutor di Italia Nostra Mauro Congeduti, si è arricchita dei contributi di Don Renzo D’Ascenzo, di Maria Alessandra Fornaciari e di Giacinto Lucantonio, discendente della famiglia del frate originario di Fonte Avignone.
Parallelamente, gli studenti hanno realizzato un percorso artistico coordinato dalla professoressa Chiara Duronio, responsabile del Dipartimento, che ha portato alla creazione di quattordici bassorilievi in argilla dedicati ai momenti più significativi della vita di Fra’ Bernardinello.
Il Kamishibai e la presentazione pubblica a Goriano Valli
Le opere sono state successivamente trasformate in tavole fotografiche e inserite all’interno di un Kamishibai, l’antico teatro giapponese di carta che combina immagini e narrazione orale. La struttura scenografica in legno, il cosiddetto “Butai”, è stata realizzata dagli studenti con la supervisione del professor Giampiero Gigliozzi.
Dopo essere stato illustrato dagli studenti durante un meeting nazionale organizzato da Italia Nostra il 20 maggio scorso, il progetto sarà presentato al pubblico e alle istituzioni il 5 giugno 2026 nella Chiesa di San Gaetano a Goriano Valli, dalle ore 10:30 alle 12:30.
Nel corso dell’evento saranno esposti i bassorilievi in terracotta e andrà in scena la rappresentazione teatrale accompagnata dalle sonorità del flauto giapponese suonato da Fabrizio Valente.
L’iniziativa rappresenta un’esperienza formativa interdisciplinare che ha consentito agli studenti di valorizzare il patrimonio storico e culturale locale attraverso il dialogo tra tradizione e innovazione, favorendo una riflessione sulla tutela della memoria delle aree interne e sulle opportunità di sviluppo legate al turismo culturale.
Tra le prospettive future emerse dal progetto figura anche la proposta di realizzare il “Cammino di Fra’ Bernardinello”, un itinerario spirituale da inserire nella rete dei percorsi religiosi e culturali dell’Abruzzo.









