L’AQUILA – Sono 1300 le firme di studentesse e studenti dell’Univaq per chiedere l’apertura della mensa di Coppito a cena. Le ha raccolte nelle scorse settimana l’Unione degli Universitari che la ha fatte anche recapitare all’Adsu che le mense le gestisce. “Abbiamo consegnato all’ADSU le 1300 firme per chiedere l’apertura della mensa serale di Coppito. Durante questi giorni abbiamo parlato con studenti e studentesse a mensa, nelle aule, nei corridoi, e la volontà di avere la mensa di Coppito aperta a cena è forte e chiara.” La mensa di Coppito, peraltro, oltre che servire i tanti studenti che ancora vivono tra Coppito e Pettino, sarebbe di più facile accesso anche per gli studenti della residenza Adsu nel complesso il Moro di Cansatessa.
“Ora – proseguono gli studenti – tocca all’ADSU farsi carico di una richiesta così partecipata dalla comunità universitaria”.
Adsu che intanto è alle prese con gli sviluppi della vicenda giudiziaria della rimozione dell’ex direttore Paola Di Salvatore da parte del cda guidato dalla poi dimissionaria Eliana Morgante. Già il Tar aveva dato ragione alla Di Salvatore, disponendo l’immediato reintegro della Di Salvatore. Ma la vicenda, ne ha scritto il giornalista Marcello Ianni sulle pagine del Messaggero, rischia di avere anche sviluppi sul fronte penale. C’è un fascicolo in cui viene ipotizzato il reato di atti persecutori nei confronti dell’ex direttore. Condotta che avrebbe cagionato, secondo gli inquirenti, un forte disagio nei confronti della Di Salvatore che è stata costretta a rivolgersi ai medici del Pronto soccorso.
La frattura tra presidente e direttore, che arrivò in Adsu proprio con la Morgante presidente, sarebbe stato sulla vicenda del complesso il Moro, dove sono stati trasferiti gli studenti della Campomizzi nel frattempo riconsegnata all’Esercito. Complesso che secondo la Di Salvatore non avrebbe le necessarie certificazioni di vulnerabilità sismica.








