Gli appuntamenti del fine settimana al Maxxi L’Aquila

"Banksy. L’artista che si è fatto fantasma" di Antonelli e Marziani

di Redazione | 23 Novembre 2021, @04:11 | ATTUALITA'
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L’AQUILA  Giovedì 25 novembre alle 18, nella Sala della Voliera di Palazzo Ardinghelli torna al MAXXI l’appuntamento con i Libri dedicato, questa volta, alla misteriosa figura di Banksy e al volume BANKSY. L’artista che si è fatto fantasma di Stefano Antonelli, curatore d’arte e ricercatore e di Gianluca Marziani, critico e curatore d’arte. Nell’incontro, realizzato con il sostegno di BPER Banca e con la collaborazione di Giunti Editore, il direttore del MAXXI L’Aquila, Bartolomeo Pietromarchi, in veste di moderatore, insieme agli autori offrirà al pubblico la possibilità di approfondire la propria conoscenza dello street artist britannico, sicuramente fra i più discussi degli ultimi decenni, anche per la sua scelta di restare anonimo.

Il volume ne presenta la vita, l’opera, le idee e il rapporto col mercato, al tempo stesso irridente, distante, ostile eppure tutto interno a una logica di marketing che si è dimostrata tra le più efficaci mai sperimentate. Una figura tanto complessa da portare esperti e opinione pubblica in tutto il mondo a domandarsi se sia un artista o un attivista e, soprattutto, chi sia in realtà.

Il lavoro di Banksy ha sempre implicita una critica politica a ogni discriminazione, al consumismo, all’inquinamento e all’ordine costituito. L’artista è praticamente un fantasma: un caso esemplare di una notorietà costruita sull’assenza, l’anonimato, sulla negazione del proprio contributo esplicito al dibattito pubblico se non in termini di attivismo creativo.
Per partecipare all’evento, con ingresso gratuito, è necessario essere in possesso del biglietto del museo (gratuito fino al 31/12/2021 per i residenti nei Comuni della Regione Abruzzo) e del Green pass. Obbligatorio l’uso della mascherina. Prenotazione su https://maxxilaquila.art/evento/banksy-lartista-che-si-e-fatto-fantasma/,

 

Sabato 27 novembre, sempre nelle sale del museo, dalle 11 alle 19inaugurazione di Performative.01 Phygital, la nuova sezione del Festival e delle attività che il MAXXI L’Aquila dedica alle arti performative e all’interazione tra la performance e il mondo digitale, con la presentazione del nuovo lavoro I Never Think of the Future. It Comes Soon Enough #2 (2021) di Valentina Vetturi. Un’opera fruibile in museo ma capace di superare lo spazio di Palazzo Ardinghelli grazie al metaverso di Arium (arium.xyz). Uno spazio virtuale tridimensionale, interattivo ed esperibile in condivisione con altri “naviganti” che avranno l’opportunità di interagire tra loro visitando il link di ogni progetto.

Nel corso della giornata sarà possibile assistere a reading performativi di estratti dell’opera.

Al lavoro sarà dedicato anche un talk alle 17 moderato dal giornalista Massimo Cerofolini con Bartolomeo Pietromarchi, le curatrici di Phygital Chiara Bertini e Serena Tabacchi, Direttrice del Museum of Contemporary Digital Art (MoCDA), e l’artista Valentina Vetturi che già dal 2015 si è interessata alle tecnologie del web e alla cultura hacker incontrando e discutendo con programmatori, attivisti, pensatori e alimentando le sue ricerche con un Master of Science in Digital Currencies (2019).

Il talk ha ingresso gratuito su prenotazione all’indirizzo https://maxxilaquila.art/evento/valentina-vetturi-2/ con il biglietto del Museo.

 

L’opera I Never Think of the Future. It Comes Soon Enough #2 (2021) definita dall’artista come un “paesaggio performativo” permetterà al pubblico di confrontarsi con la storica Cypherpunk Mailing List (1992/2000 ca.). Uno dei luoghi online più significativi di dibattito e incontro dell’internet delle origini in cui scienziati, attivisti e intellettuali hanno discusso e si sono interrogati su come il mondo sarebbe cambiato attraverso l’uso di queste nuove tecnologie, approfondendo questioni che sono ancora oggi di grande attualità.

I testi della mailing-list sono reinterpretati dalla Vetturi in una partitura decentralizzata che si compone di immagini, voci e suoni da esperire in un gioco di rimandi tra il museo e la piattaforma digitale. I testi sono estratti da In The Corridor of Cyberspace (V. Vetturi, 2016, Strauhof Museum Zurigo), una pubblicazione in cui alcuni frammenti della Cypherpunk Mailing List sono stati scelti casualmente da un programma generativo, che ha identificato ogni volta in questo enorme archivio le stringhe di email in cui appaiono una tra queste cinque parole “better”, “chance”, “to gain”, “enough” e “entropy”.

Questo nuovo paesaggio performativo di Valentina Vetturi – parte di un ciclo di lavori, I Never Think of the Future. It Comes Soon Enough (2016/ in corso) – invita anche a riflettere sul senso che abbia oggi, nell’epoca degli NFT (non-fungible tokens),  dedicare un lavoro ad uno dei pilastri dell’internet delle origini, a questo forum accessibile a tutti online ancora oggi.

 


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