Giornata internazionale contro l’omofobia, le sfide LGBTI

Mattarella: "Rifiuto assoluto di ogni forma di intolleranza"

di Redazione | 17 Maggio 2021, @12:05 | EVENTI
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ROMA – “La Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia è l’occasione per ribadire il rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza e, dunque, per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione.

“Le attitudini personali e l’orientamento sessuale – afferma il presidente della Repubblica – non possono costituire motivo per aggredire, schernire, negare il rispetto dovuto alla dignità umana, perché laddove ciò accade vengono minacciati i valori morali su cui si fonda la stessa convivenza democratica.

La società viene arricchita dal contributo delle diversità. Disprezzo, esclusione nei confronti di ciò che si ritiene diverso da sé, rappresentano una forma di violenza che genera regressione e può spingere verso fanatismi inaccettabili”. “Ferita al singolo offende la libertà di tutti” – sostiene Mattarella –. E purtroppo non sono pochi gli episodi di violenza, morale e fisica che, colpendo le vittime, oltraggiano l’intera società. Solidarietà, rispetto, inclusione, come ha dimostrato anche l’opera di contrasto alla pandemia, sono vettori potenti di coesione sociale e di sicurezza”.

Gli Stati europei devono fare di più per rispondere alle sfide specifiche cui i giovani LGBTI devono far fronte, soprattutto in tempi di crisi, ha affermato la Segretaria generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejčinović Burić, in una dichiarazione rilasciata in vista della Giornata Internazionale contro l’Omofobia del 17 maggio.

“La crisi scaturita dalla pandemia COVID-19 ha aggravato le disuguaglianze cui sono confrontate le fasce sociali svantaggiate. I giovani LGBTI, tradizionalmente stigmatizzati ed emarginati, sono ora esposti a un rischio ancora maggiore di divenire vittime di incitamento all’odio e violenza, dentro e fuori le mura domestiche”.

“Il distanziamento sociale e l’isolamento possono essere particolarmente difficili per quei giovani che sono stati rifiutati dalla loro famiglia o che semplicemente non hanno ancora rivelato il proprio orientamento sessuale, che hanno problemi di salute mentale o che sono vittime di violenza fisica o psicologica. Inoltre, le misure restrittive nel contesto della pandemia hanno limitato il sostegno che i giovani LGBTI ricevono da amici, centri LGBTI, ONG e istituti scolastici”.

“I governi e la società civile dovrebbero continuare ad adoperarsi per proteggere i giovani LGBTI fornendo loro sostegno psicosociale e mentale e istituendo linee telefoniche di assistenza”.

“Quello dei senzatetto è anche un problema serio. Incoraggio le autorità a fornire maggiore protezione ai giovani LGBTI senza fissa dimora, anche attraverso la fornitura di strutture di accoglienza”, ha affermato la Segretaria generale. Secondo le stime, un giovane senzatetto su tre in Europa si identifica come LGBTI.

La Raccomandazione del Consiglio d’Europa sulle misure per combattere la discriminazione basata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere, adottata 10 anni fa, fornisce agli Stati europei una guida per affrontare l’omofobia, la transfobia, la bifobia e l’interfobia.


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