Ginecologia San Salvatore: allarme consulenze, in reparto senza tampone

di Matilde Albani | 13 Luglio 2020 @ 07:30 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – I problemi di sicurezza e prevenzione nel post-lockdown continuano a preoccupare la sanità aquilana. Per accedere in sicurezza in ospedale sono stati predisposti percorsi sanitari separati, sia per le visite che per ricoveri programmati. In sostanza, in ospedale, per evitare la diffusione del virus, tutti dovranno essere trattati come potenziali pazienti Covid. Sembra scontato, ma non è sempre così.

Nel reparto di ginecologia e ostetricia del nosocomio aquilano una decina di persone tra medici e infermieri sono stati ‘attenzionati’ nei giorni scorsi, perché venuti a contatto con una donna in procinto di partorire e risultata positiva.

”Fortunatamente – racconta a a Laquilablog un operatore sanitario -,  i primi tamponi sulle persone entrate in contatto con la partoriente sono risultati negativi, ma dovranno fare ancora  un secondo test. La cosa grave, però, è che le consulenze richieste dal Pronto Soccorso, arrivano direttamente in reparto, senza essere sottoposte a tampone. Solo se la persona necessità di ricovero, allora, viene sottoposta al tampone. In tutto questo la paziente è transitata “normalmente” nel reparto e non in una zona grigia”.

 

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