Gestione Tua, i sindacati: “Anno nuovo vecchie criticità”

di Redazione | 03 Gennaio 2021 @ 09:41 | ATTUALITA'
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PESCARA – “Il Bilancio di previsione 2021 della Regione Abruzzo, specie per quanto attiene il  capitolo dei trasporti, non ha le caratteristiche necessarie ad affrontare i prossimi  mesi con la necessaria strategia politica: questo è inaccettabile”.  

Per Franco Rolandi (Filt Cgil), Amelio Angelucci (Fit Cisl) e Giuseppe Murinni  (Uiltrasporti) le prospettive per il 2021 nell’ambito del TPL soffrono della mancanza di  una assunzione di responsabilità da parte della maggioranza di governo regionale che  limita le possibilità di rilancio post Covid del territorio:  

“il taglio lineare quale strumento previsionale non è altro che assenza di visione di  una politica che, nascondendosi dietro lo slogan del mancato aumento delle tasse,  decide di non decidere. I trasporti, così come altri fondamentali aspetti della vita  sociale e produttiva della Regione Abruzzo, hanno quanto mai bisogno di approcci  coraggiosi senza i quali c’è il rischio concreto di soffrire oltremodo, e più di altri, gli  strascichi del dopo pandemia. Un conto è parlare alla pancia della società, tecnica  che non va oltre gli slogan, ed un conto è parlare alla testa del tessuto sociale ed  imprenditoriale, scelta che avrebbe richiesto assunzione di responsabilità anche a  volte impopolare: ma se non è questa, cos’è la politica?”  

Per i Sindacati confederali dei Trasporti inevitabile è il raffronto con le altre Regioni:  

“la drammaticità di quanto sta avvenendo in Abruzzo è testimoniata dalle scelte  operate in altre Regioni. Si passa dai 162 milioni di euro confermati dalla Regione  Sicilia, che peraltro non gode dei contributi statali del Fondo Nazionale Trasporti,  alla decisione della Toscana che non solo rifinanzia per intero il settore, ma decide  di indicizzare le somme stanziate e di aumentarle di 8 milioni da dedicare ai servizi  per la riapertura delle scuole. In Veneto, Calabria e Friuli previsti stanziamenti  costanti e con carattere di priorità. La fotografia che ne deriva è di una generalizzata  consapevolezza politica, indipendente dal colore delle maggioranze, che non si  riscontra in Abruzzo, fanalino di coda anche per quanto attiene il sistema degli  affidamenti mediante gara che impone la necessità di un confronto sino ad oggi  dribblato dalla Regione, con buona pace delle clausole sociali”.  

Infine, un accenno al mancato rinnovo del CCNL di settore ed alle criticità presenti  nella TUA SpA.: 

“Il Trasporto Pubblico Locale ha permesso la continuità sociale e produttiva nei  periodi peggiori del lockdown. Ebbene, i lavoratori del settore sono ancora in attesa  del rinnovo del Contratto di Lavoro scaduto il 31 dicembre 2017, un tema questo nel  quale si registra l’ostruzionismo tattico delle Associazioni Datoriali. 

Anche su questo tema la categoria è stanca delle parole e chiede fatti concreti. La  stessa concretezza che chiediamo alla TUA SpA, anch’essa priva di programmazione  e sorda alla necessità di contemperare i risultati di bilancio con le condizioni minime  di un trasporto pubblico che ottemperi ai richiami costituzionali di un servizio  essenziale per tutti. Su questi temi si apre già in questo mese di gennaio una fase di  mobilitazione che vedrà il coinvolgimento attivo di tutti i lavoratori”.  


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