Gestione energetica, in commissione primo via libera al progetto di fattibilità. Secco no dell’opposizione

di Alessio Ludovici | 07 Marzo 2023 @ 06:00 | POLITICA
Progetti case
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L’AQUILA – La prima commissione del Consiglio comunale dell’Aquila, Programmazione e Bilancio guidata da Livio Vittorini, si è riunita ieri per esaminare la proposta di deliberazione riguardante la famosa sollecitazione a presentare le proposte di partenariato pubblico-privato per l’efficientamento energetico e la riqualificazione normativa della rete di illuminazione pubblica comunale, degli edifici dell’ente e degli immobili del progetto Case.

Un valore di circa 150 milioni di euro di appalto. Appalto che entrerà nel vivo in una seconda fase ad evidenza pubblica. Per ora il comune approva, praticamente, il progetto di fattibilità scelto da un’apposita commissione di valutazione degli uffici comunale. Questa ha messo a verbale che la migliore proposta individuata è quella del RTI consorzio stabile CMF, CITELUM ITALIA Srl, VE.BA ELETTROIMPIANTI Snc, SPEE Srl che dovrebbe poi poter contare su un diritto di prelazione in fase di gare.

“Un’anomalia” secondo Stefano Palumbo, Pd, questo modo di procedere. “Non è assolutamente competenza del consiglio approvare certi atti”. Una delle tante spiega il consigliere.: “Nessuna ulteriore spiegazione si ritiene sia dovuta, prendere o lasciare. Anzi peggio, perché attraverso la delibera n.708/2022 si chiede al consiglio comunale di condividere le responsabilità di una scelta fatta dai dirigenti (come è giusto che sia), approvando il progetto di fattibilità tecnico economica, competenza che l’organismo consiliare non ha”.

“Nessuna spiegazione – prosegue Palumbo – sul fatto che una delle altre (8 in totale) proposte pervenute al Comune prevedeva 10 milioni di euro in più di investimenti e 10 milioni di euro in meno di canone che il Comune dovrebbe sostenere nel corso dei 15 anni previsti per l’affidamento. Il mio sarà dunque un NO convinto sia nella sostanza che nella forma (che in amministrazione è anche sostanza), talmente NO che lo avrei espresso anche se fossi stato in maggioranza”. Posizione condivisa dai banchi della minoranza, vedremo in consiglio se la maggioranza sarà compatta nel votare la delibera.
Una delibera arrivata in commissione da tempo, la prima discussione venne rinviata stante il pendente ricorso al Tar di una delle otto partecipanti. Il Tar alla fine hanno dichiarato legittimo il diritto di prelazione assegnato alla “prima classificata”, ma non è escluso ci possa essere un ricorso al Consiglio di Stato. 
L’oggetto dell’appalto 

Quasi 25mila punti luce, la gestione energetica e termina di un centinaio di edifici comunali tra uffici, scuole, impianti sportivi e altro più quella di 182 scale di appartamenti del progetto C.a.s.e., gli impianti e semafori e, infine, tutta l’infrastruttura che fanno funzionare queste cose tra quadri e quant’altro più gli interventi di efficientemento per far funzionare tutto al meglio e meglio.


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