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Gennaio 2026, Abruzzo tra piogge record e temperature sopra la media

Gennaio 2026, Abruzzo tra piogge record e temperature sopra la media
Gennaio 2026 nella Regione Abruzzo ha fatto registrare temperature lievemente superiori al riferimento climatologico 1991-2020, con un’anomalia media regionale di +0,6°C.

Gennaio 2026, Abruzzo tra piogge record e temperature sopra la media – Gennaio 2026 nella Regione Abruzzo ha fatto registrare temperature lievemente superiori al riferimento climatologico 1991-2020, con un’anomalia media regionale di +0,6°C. Le precipitazioni sono risultate eccezionalmente abbondanti, più che raddoppiate rispetto alla norma (+110%). Alla base di questo scenario una persistente e vasta area di bassa pressione sull’Atlantico, responsabile di condizioni prevalentemente nuvolose e umide sull’Europa occidentale e di tempo più freddo e secco su quella orientale.

Nel complesso, il mese si colloca come il 15° più caldo e il 3° più umido della serie storica regionale. In diverse località dell’aquilano gennaio è stato da record per le precipitazioni, con quantitativi fino a quattro volte superiori alla media, causati da un’intensa ondata umida a inizio mese durata circa cinque giorni.

Temperature sopra la norma, ma con forti contrasti locali

Analizzando le anomalie di temperatura media rispetto al riferimento climatologico, emergono differenze significative sul territorio regionale. A Roccaraso (AQ) si è registrata un’anomalia positiva di +2,0°C, tra le più elevate del mese. All’opposto, Montazzoli (CH) ha fatto segnare un valore negativo di -1,1°C, in controtendenza rispetto al quadro regionale.

A livello storico, gennaio in Abruzzo ha conosciuto estremi ben più marcati: il mese più freddo resta quello del 1981, con un’anomalia di -4,2°C, mentre il più caldo è stato il gennaio 2007, con +2,9°C.

Piogge eccezionali: Avezzano da primato

Ancora più rilevanti le anomalie legate alle precipitazioni. Avezzano (AQ) ha registrato un incremento del +333% rispetto alla media di gennaio, uno dei valori più elevati dell’intero periodo osservato. Di segno opposto Ortona (CH), dove le precipitazioni sono risultate inferiori alla norma (-34%).

Nel confronto storico regionale, il gennaio più secco rimane quello del 1990 (-96%), mentre il più piovoso è stato il 2017, con un’anomalia positiva del +143%, valore che il 2026 ha sfiorato senza superare.

Proiezioni stagionali e fonti dei dati

Secondo le proiezioni stagionali del Centro Europeo, la settimana successiva a quella attuale è attesa calda e umida, mentre le due settimane seguenti dovrebbero mantenersi calde, ma con precipitazioni prossime alla norma.

I dettagli di questa e delle altre analisi meteo-climatiche mensili in Abruzzo sono disponibili sul sito del CETEMPS a partire dal 2022 e sulla pagina Facebook ufficiale del centro. I dati meteorologici delle stazioni abruzzesi sono raccolti dall’Ufficio Idrologia, Idrografico e Mareografico dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile dell’Abruzzo ed elaborati dal CETEMPS dell’Università degli Studi dell’Aquila, secondo una metodologia scientifica consolidata e pubblicata in letteratura internazionale.