Furto di pannelli solari all’Ingv di Barisciano per coltivare marijuana e spacciarla

di Alessio Ludovici | 31 Luglio 2021 @ 06:00 | CRONACA
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L’AQUILA – Furto e ricettazione di beni pubblici e privati al fine di organizzare una vera e propria attività di coltivazione e spaccio di marijuana. E’ quanto sarebbe successo a Barisciano e su cui stanno indagando le autorità giudiziarie.

L’incredibile vicenda vede coinvolti diversi imputati e le indagine sono  del Tribunale della Repubblica dell’Aquila. Proprio il Tribunale ha disposto la perquisizione in questi giorni di immobili e auto degli imputati. Perquisizioni effettuate dai Carabinieri e che hanno dato esito negativo: non è stato trovato nulla per Gianmarco Cioccolini, indagato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Cioccolini è difeso dall’avvocato Ubaldo Lopardi che è anche in legale di Loris Zaccagnini, anche lui coinvolto nella vicenda perché avrebbe acquistato o ricevuto, insieme ad un altro imputato, un televisore sempre frutto di un furto. 

Da chiarire le posizioni delle altre persone, tutte molto giovani, coinvolte nell’incredibile vicenda. Al centro dell’indagine ci sarebbe Oancea Ioan Alexandru, un ragazzo romeno residente a Navelli, al momento sottoposto alla libertà vigilata presso una comunità terapeutica. Tra le altre cose sarebbe stato trovato in possesso di un pannello solare e altri materiali connessi appartenenti alla stazione  di rilevamento sismico Ingv di San Colombo nel Comune di Barisciano e di cui era stato denunciato il furto lo scorso anno. Materiale che sarebbe quindi stato utilizzato per la coltivazione di cannabis che presumibilmente sarebbe al centro di un intenso reticolo di spaccio in cui sono coinvolti altri indagati, italiani e non: Giordani Marco per detenzione a fini di spaccio, Valent Shora, Iurie Cerneavchi, moldavo residente a Prata per coltivazione di marijuana, Yassine Bouzauene, tunisino, sempre per detenzione a fini di spaccio.


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