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Funivia: “Si potrà ripartire in un paio di giorni”

Funivia: “Si potrà ripartire in un paio di giorni”
Così l'amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso, Dino Pignatelli, ai microfoni del Tgr Abruzzo, a margine della riunione tenutasi ieri a Roma per la funivia,

L’AQUILA – Così l’amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso, Dino Pignatelli, ai microfoni del Tgr Abruzzo, a margine della riunione tenutasi ieri a Roma per la funivia, nel corso della quale sono state valutate la documentazione relativa alla manutenzione e una relazione aggiuntiva sulle funi dell’impianto.

L’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa), quindi, emetterà un provvedimento di nulla osta per la riapertura al pubblico della funivia, con alcune prescrizioni che sono già state adottate dal Centro Turistico del Gran Sasso (Ctgs). Prescrizioni che saranno monitorate attraverso report periodici al ministero.

La funivia era stata fermata a seguito di un esposto presentato da un cittadino che segnalava problemi alle funi; una denuncia a seguito della quale si sono immediatamente attivati i controlli di sicurezza da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e l’Ansfisa per verifiche approfondite. Pignatelli, aveva espresso preoccupazione per le conseguenze di un eventuale blocco prolungato dell’impianto, sottolineando l’impatto negativo che avrebbe avuto sul turismo e sull’occupazione.

Ad esprimere ottimismo sull’esito della relazione finale sulla sicurezza dell’infrastruttura, oltre il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi anche i senatori di Fratelli d’Italia, Guido Liris ed Etelwardo Sigismondi, affermando, questi ultimi, che il livello di sicurezza rispetta le normative vigenti e che sono certi che il ministero darà il via libera all’immediata riapertura della funivia.

Ci saranno, tuttavia, delle limitazioni operative, come la riduzione del numero di passeggeri per cabina e la velocità di crociera, oltre a controlli giornalieri delle funi. Inoltre, a fine stagione sarà necessario sostituire tutte le funi principali di sostegno, con una spesa prevista di oltre tre milioni di euro.

La storia della funivia

Le prime idee di collegamento tra la conca aquilana e il Gran Sasso d’Italia risalgono agli anni ’30 del XX secolo, come parte di un più ampio progetto di sviluppo turistico e sportivo della città promosso dal regime fascista. Il progetto originario, redatto tra il 1931 e il 1934, prevedeva il raggiungimento di Campo Pericoli e Monte Aquila tramite due funivie dalla lunghezza complessiva di 4500 metri. Tuttavia, solo il primo troncone fino a Campo Imperatore venne realizzato.

L’impianto venne costruito nel 1934 su progetto degli ingegneri Giulio Ceretti e Vincenzo Tanfani. Inizialmente, la funivia era dotata di solo due cabine, una tra la stazione a valle e la stazione intermedia, e l’altra tra la stazione a monte e l’intermedia. Nel 1964, la funivia venne ammodernata dagli stessi progettisti dell’impianto originale che sostituirono cabine, sospensioni e carrelli. Non più funzionante per un certo periodo a causa di un enorme masso abbattutosi sulla stazione intermedia, nel 1988 l’impianto è stato sostituito con l’attuale, progettato dalla ditta Agudio del gruppo Leitner con cabine Pininfarina a 100 posti su una tratta unica di 3008 metri, una delle più lunghe d’ Europa.