Funivia per Roio, al via la progettazione. Quanto costerà e chi pagherà l’opera?

di Alessio Ludovici | 29 Settembre 2020 @ 06:20 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Un’indagine di mercato finalizzata all’individuazione di soggetti da invitare ad una procedura negoziata, senza previa pubblicazione del bando, per l’affidamento del “Servizio di progettazione di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento di collegamento tramite impianto a fune tra la Stazione ferroviaria di L’Aquila e il Polo Universitario di Roio”.

Poco più di 200mila euro in cassa per i servizi ingegneristici dell’impianto a fune per Roio. L’intervento finale consisterebbe nella realizzazione di un collegamento tramite impianto di trasporto a fune tra la stazione ferroviaria dell’Aquila e il Polo Universitario di Roio, sede de Dipartimenti di Ingegneria dell’Università degli studi dell’Aquila.

Lo studio è finanziato dal Fondo per la Progettazione di Fattibilità del Ministero delle Infrastrutture al quale il Comune ha avuto accesso con ben 10 progetti per più di 400mila euro di progettazioni. Il più corposo dei dieci comincia ora il suo iter.

Un’idea, il collegamento a fune per Roio e Monteluco, che viene da lontano e che ha fatto molto discutere in città in passato. Inizialmente era l’ovovia del Piano strutturale della Giunta Tempesta, poi accantonata. L’ipotesi di un collegamento diretto, senza percorrere in bus strade extraurbane, tra la città e il polo di ingegneria di Monteluco, è rimasto sempre sotto traccia nei documenti di pianificazione del dopo sisma. Ora, con i Fondi del Mit, se ne avvia progettazione di fattibilità. I costi di realizzazione dell’opera però saranno elevatissimi e il Comune, qualora non ci fosse la disponibilità del Mit a finanziare le progettazioni esecutive e le opere, dovrà provvedervi con fondi propri.

Le critiche non sono mancate anche in tempi recenti, lo stesso Sergio De Paulis, l’estensore di quel piano strutturale, ha criticato la nuova ipotesi, diversa dalla sua che prevedeva un tracciato da Collemaggio.

Il Comune sembra aver scelto, invece, l’area della Stazione come terminal dell’opera. Da valutare anche gli impatti ambientali, sulla pineta di Roio, e paesaggistici: l’opera sarà probabilmente visibile dalla conca aquilana. E poi la fattibilità economica e la funzionalità rispetto alle esigenze e dell’Ateneo, e delle frazioni di Roio. Già durante il progetto Puro, un percorso partecipato organizzato nelle comunità roiane, erano emersi alcuni dubbi e criticità. Il Comune, dal canto suo, ritiene l’opera strategica e capace di “riorganizzare integralmente l’assetto della rete del servizio di trasporto automobilistico nell’area, ricorrendo a servizi a chiamata per il collegamento delle case sparse e dei nuclei presenti sui crinali”.

L’indagine di mercato finisce il 15 ottobre, poi con procedura negoziata senza bando, ai sensi del recente Decreto Semplificazione, ci sarà l’affidamento di questo incarico di progettazione. 


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