Frullo, dal sindacato al consiglio: “La priorità della città è creare lavoro”

di Alessio Ludovici | 25 Giugno 2022 @ 06:20 | POLITICA
Fabio Frullo città
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – “Non si può andare avanti solo con il Gran Sasso, il turismo o la cultura, sono importanti e va fatto un lavoro su quello ma questa è una città dove alla Sit Siemens lavoravano 5mila aquilani, uno per famiglia in pratica, più l’indotto. Erano 30mila abitanti sui 50mila dell’epoca che vivevano attorno alla Siemens, senza quei modelli di riferimento non andiamo da nessuna parte, dobbiamo rendere appetibile questo territorio e ci sono gli strumenti per farlo.” Dal sindacato alla politica, Fabio Frullo, funzionario della Regione Abruzzo e neo eletto consigliere comunale all’Aquila con la lista Civici ed indipendenti per Biondi, ha le idee chiare sulla situazione della città. Storia e numeri sembrano dargli ragione del resto. Una storia messa sotto il tappeto, ma la città oggi è quella nata e cresciuta attorno alla fabbrica, con i suoi quartieri popolari e i piani Peep.  

Il più votato della lista, che ha eletto consigliere anche Luigi Faccia, Frullo è l’espressione di un movimento civico nato mesi fa, quel Progetta che ha aggregato forze e protagonisti della vita politica e sociale cittadina di diverse estrazioni culturali, si pensi a Tordera e all’ex assessore comunale Alfredo Moroni. Gran parte della lista civica di Biondi è cresciuta attorno a Progetta, forse la vera novità della coalizione di centrodestra se consideriamo che gran parte dei voti di L’Aquila al centro gravitano attorno alla figura di Daniele D’Angelo. Un 6% complessivo per Frullo e soci che, di fatto, può essere stato il valoro aggiunto decisivo per vincere al primo turno.

“La candidatura – spiega Frullo nasce da una consapevolezza e una necessità. Noi dal 95 ad oggi abbiamo fatto sindacato e siamo sempre stati i più rappresentativi, anche con diverse sigle, però arriva il momento in cui questa esperienza la devi portare anche nelle istituzioni perché ti rendi conto che del tuo impegno non solo ha bisogno il cittadino singolo ma tutta la collettività”.  “Questa è la motivazione che ha spinto un gruppo a trovare una candidatura” prosegue Frullo. “Lo abbiamo fatto con la consapevolezza che chi viene dal sindacato rappresenta tutti e lo abbiamo fatto in una lista civica perché vogliamo rappresentare tutti. Abbiamo costituto Progetta e ora abbiamo l’assoluta convinzione di continuare questo percorso. Un consenso che richiede ora lavoro e concretezza e che svilupparsi su quello che noi riteniamo il problema principale: il lavoro. Ci sono anche gli altri, importanti, ma per quanto ci riguarda il lavoro è il problema principale.” 

Frullo su questo è netto, fissa l’asticella dove deve stare e con tutti i rischi del caso:

“Se noi non riusciamo a trovare soluzioni non riusciremo mai a far rinascere questa città.”

L’ente comunale secondo Frullo può avere un ruolo chiave. “La gente pensa che il Comune non abbia competenze specifiche ma non è così, ha competenze sulle vertenze ed è un soggetto giuridico con un ruolo importante anche sulle politiche attive.” E poi. Poi c’è la politica, quella con la P maiuscola che tutti auspichiamo: “Il lavoro è questione politica, un comune non può far finta che sul territorio non ci sia il problema, politicamente si deve giocare un ruolo importante che non riguarda solo la tutela dei livelli occupazionali, ma la creazione di lavoro”. Insiste Frullo: “Abbiamo situazioni che devono essere riviste come il Tecnopolo o l’ex Sercom e situazioni similari, dobbiamo rivalutarle e l’obiettivo assoluto deve essere quella di creare altre aziende che producono lavoro per gli aquilani. Se non facciamo questo abbiamo fallito”. Coi i fondi del Pnrr è una partita da giocare ed il lavoro è una delle grandi questioni strategiche sui valuterà tra cinque anni un centrodestra che sembra avere ora tutte le carte in regola per provare a rilanciare il territorio: “Il sindaco è assolutamente consapevole del problema, il nostro mandato si giocherà su questo, la città, fosse anche la più bella del mondo, non ha prospettive senza lavoro. Sarà una città bellissima ma se nelle case non c’è gente che ha un lavoro non puoi fare niente”. 


Print Friendly and PDF

TAGS