Frodo lives! Tra Sauron e climate change, gli Hobbit abruzzesi finiscono sul Guardian

di Alessio Ludovici | 07 Settembre 2021 @ 17:24 | RACCONTANDO
hobbit abruzzesi
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L’AQUILA – 10, 100, 1000 Nicolas Gentile. Pensare che fior fior di comunicatori ingaggiati da amministrazioni pubbliche, di festival a colpi di centinaia di migliaia di euro se gli dice bene arrivano sulla stampa nazionale. Poi arriva Nicolas Gentile, un uomo di cuore, una persona appassionata a qualcosa finalmente, alla saga di Tolkien, e finisce a gratis su quella internazionale. Il Guardian, mica ciufoli. Anno di nascita 1821, 200 anni di storia del giornalismo ben portati. Il Signore degli Anelli di anni ne ha un po’ di meno. E Nicolas da Bucchianico ne ha appena 37. Hobbit prestato alla pasticceria, Nicolas ha cominciato a costruire il suo villaggio Hobbit, la sua Contea, tempo fa. Se ne è parlato molto in Abruzzo e anche in Italia. Il 27 agosto, infine, la genialità: un viaggio verso il Vesuvio per gettare l’Unico anello nelle viscere del monte Fato.

“Tempo fa – ha spiegato al Guardian Nicolas – ho capito che film e libri non erano più sufficienti per soddisfare la mia passione per il genere fantasy ed in particolare per il Signore degli Anelli”. “Ho deciso quindi di vivere la mia vita da Hobbit”.

La grande saga Tolkeniana ha colpito generazioni forse. Opera letteraria di altissimo livello e grande affresco della modernità e delle sue contraddizioni, anche Nicolas vi ha trovato ispirazione e motivazione. “La terra oggi è colpita dall’inquinamento e dal cambiamento climatico, nemici pericolosi come Sauron. Abbiamo voluto dimostrare che la nostra terra, come la Terra di Mezzo di Tolkien, va protetta e salvata. Per questo abbiamo intrapreso questo viaggio”. Ascia, arco e spada non ne abbiamo, ma hai la nostra penna Nicolas.

 

 


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