Frode e truffa contributi Covid, vasta operazione della Gdf anche in Abruzzo

L'operazione "Wild banking" ha portato all'arresto di 21 persone

di Redazione | 20 Aprile 2021 @ 11:57 | CRONACA
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La Guardia di Finanza a lavoro anche in Abruzzo, nella vasta operazione denominata “Wild banking“, che ha visto 21 persone arrestate e 40 milioni di euro in beni e valori che sono stati sequestrati.

Le Fiamme gialle del Comando di Milano hanno scoperto un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, alla truffa sia ai danni degli istituti di credito che sui finanziamenti e contributi pubblici per il Covid-19, alla bancarotta fraudolenta e all’autoriciclaggio.

In esecuzione di un’ordinanza del Gip, Giudice per l’indagini preliminari, del Tribunale di Monza, in queste ore, sono stati arrestati 21 responsabili ed effettuato l’ingente sequestro di 40 milioni. Sono 58 le persone ritenute responsabili di aver organizzato la frode con l’emissione di false fatture, per un importo totale di oltre 100 milioni di euro nonché una truffa agli istituti di credito, con la scusa di accaparrarsi finanziamenti, in parte garantiti dallo Stato.

Oltre in Abruzzo, l’operazione “Wild banking” della Guardia di Finanza, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Monza, vede al lavoro dall’alba di questa mattina, 200 finanzieri dei Reparti milanesi, con il supporto dello S.C.I.C.O. e di altri Reparti del Corpo, anche nelle regioni Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Calabria, per eseguire le misure cautelari personali, di cui 6 in carcere e 15 agli arresti domiciliari.

 


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