Demolizione Fraterna Tau, Giorgi: “Cui prodest?”. L’avvocato Corti: “Comodato ancora valido”

di Alessio Ludovici | 10 Ottobre 2020 @ 06:00 | ATTUALITA'
fraternataugiorgisalomone
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – E’ visibilmente commosso Pierino Giorgi, il presidente di Fraterna Tau, quando parla della storica sede di Via dei Giardini in centro storico, nella quale ancora non possono tornare. Insieme a padre Quirino Salomone e all’avvocato Fausto Corti, hanno spiegato iere la vicenda dal loro punto di vista. Fraterna Tau ha presentato ricorso al Tar per chiedere una sospensiva e a fine ottobre, intanto, c’è un incontro al Tribunale dell’Aquila per provare una mediazione con il Comune dell’Aquila che gli ha intimato lo sgombero e la demolizione delle strutture di San Bernardino a Piazza D’Armi, abusive secondo l’ente e la cui funzione sarebbe esaurita. 
Di tutt’altro avviso l’avvocato Corti secondo il quale “non solo sono tuttora in essere le ragioni, l’inagibilità di Via dei Giardini, dei pregressi accordi di natura civilistica, ma lo stesso Comune avrebbe tutto l’interesse a salvare una struttura di pregevole fattura e di grande funzionalità”. “Cui prodest?” ha chiesto Giorgi, a chi giova demolire una simile struttura? L’iter per la demolizione, è stato spiegato, è cominciato il 20 aprile, con una lettera anonima di un abitante di Santanza, sgrammaticata, inviata al Comune, all’Ispettorato urbanistico, e in cui si denunciavano generiche irregolarità. Il Comune l’ha immediatamente acquisita, facendo partire delle verifiche e arrivando quindi a maggio a comunicare a Fraterna Tau l’avvio del procedimento amministrativo di verifica urbanistica nei loro confronti. Fraterna Tau, dal canto suo, ha conseguentemente cercato un’interlocuzione con gli assessori Fabrizi e Ferella, il sindaco Biondi ed il vicesindaco Daniele, per una mediazione bonaria, proponendo la cessione a titolo gratuito al comune di tutte le strutture una volta che Fraterna Tau potesse ritornare in centro. Ma non c’è stato il tempo e a settembre è comunque partita l’ordinanza di sgombero, non si sa se con il placet dell’amministrazione o meno. La struttura fu costruita all’indomani del sisma dalla Protezione civile nazionale e con fondi di donazioni raccolte dal quotidiano il Centro, e regolarmente accatastata. Padre Quirino ha ricordato i grandi sforzi che compie il mondo di Fraterna Tau per tenere in piedi la struttura, a cui si rivolgono tantissimi italiani, gli immigrati e persino le istituzioni, un servizio che nessuno altro, alberghi o strutture ricettive, ha deciso di svolgere “perché non c’è nulla da guadagnarci”, un percorso cominciato decenni fa in città e che a breve potrebbe finire. Non è la prima volta che si generano frizioni tra il Comune e il mondo del volontariato, proprio intorno al 20 di aprile si concludeva infatti un’altra vicenda, quella dei buoni alimentari, con il Tar che bocciava la scelta del comune di escludere i non residenti dai provvedimenti emergenziali. Le interviste a Paolo “Pierino” Giorgi e all’avvocato Corti.


Print Friendly and PDF

TAGS