Fratelli d’Italia vola nei sondaggi, ma i consensi sono un travaso dalla Lega

di Marco Signori | 16 Giugno 2020 @ 07:04 | POLITICA
Etelwardo Sigismondi
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Lega tallonata dal Pd, Fratelli d’Italia davanti al Movimento 5 Stelle. È il quadro delineato dal sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera se si votasse oggi. La Lega, primo partito, si attesterebbe al 23,5%, seguita dal Partito democratico (21,3%). Fratelli d’Italia conquista il 17,5% dei voti, diventando il terzo partito davanti al M5S, che non andrebbe oltre il 17,1%. Quindi, Forza Italia al 7%. Azione otterrebbe il 2,7%, seguita da Leu (2,4%) e Italia Viva (2,3%).

Eppure la sensazione che si ha è che nel centrodestra si assista a un travaso di voti dalla Lega a Fratelli d’Italia, con conseguenti tensioni politiche tra i due partiti ma immutati scenari nel risultato della coalizione nel suo complesso.

“Non c’è concorrenza con gli amici della Lega”, minimizza Etelwardo Sigismondi, coordinatore regionale del partito della Meloni, “abbiamo l’obiettivo comune di mandare a casa un governo di incapaci come quello Pd-Cinque stelle e laddove amministra il centrosinistra anche nei Comuni”.

“Sicuramente ci può essere uno spostamento di voti nel centrodestra ma quello che è importante”, aggiunge a L’Aquilablog, “considerando che ci chiamiamo anche centrodestra nazionale, è il risultato comune delle forze di centrodestra, con cui ci sono ottimi rapporti di collaborazione anche in vista delle prossime amministrative. Il centrodestra è maggioranza in Abruzzo e nel paese”.

Sul sondaggio Ipsos, Sigismondi, architetto di Vasto (Chieti) sposato con Ersilia Lancia, capogruppo di Fdi al Consiglio comunale dell’Aquila, rileva come “siamo sicuramente contenti del risultato e che sempre più italiani scelgano Fratelli d’Italia, lo diciamo da chi è partito dal nulla e lo sottolineo perché abbiamo sempre i piedi ben saldi per terra, consapevoli che la fiducia bisogna ogni giorno onorarla, risponderemo con il lavoro e la presenza sul territorio”.

Sui ritardi con cui anche i contributi regionali, esattamente come quelli regionali, tardano ad arrivare, il coordinatore dei meloniani, che fa anche parte dello staff del presidente della Regione Marco Marsilio, suggerisce di “fare un’analisi perché secondo me” quello abruzzese “ha rappresentato un modello”.

“Voglio ricordare che per la prima tranche di contributo alle famiglie con disabili, la procedura è stata istruita in 21 giorni compresi Pasqua e festivi, si è trattato quindi di un lavoro incredibile. Il problema”, rileva Sigismondi, “è che le Regioni si scontrano con un apparto burocratico che il Governo non ha voluto ridurre, nonostante la velocità con cui l’Abruzzo, tra le prime regioni, è riuscita a fare determinate leggi, come il Cura Abruzzo 1 e 2, ci si può trovare di fronte a delle tempistiche che sono più lunghe ma questo è dovuto all’apparato e non da scelte politiche, Nel momento in cui sono stati fatti dei bandi anche per le imprese questi sono stati espletati”.

Sul braccio di ferro con la Lega, che con lo stesso leader Matteo Salvini la scorsa settimana all’Aquila ha ribadito la volontà di esprimere i candidati sindaci a Chieti e Avezzano soprattutto in virtù dei passi indietro fatti nei precedenti appuntamenti elettorali, Sigismondi fa osservare che “il dato va letto in maniera complessiva, la Lega ha avuto modo di poter esprimere candidati in Comuni importantissimi come Montesilvano o Giulianova, non vedo per quale ragione sarebbe stata penalizzata”.

“Le scelte nei capoluoghi di provincia vengono fatte dal tavolo nazionale ed è legittimo che la Lega ambisca a mettere candidati sindaco”, aggiunge, “ma ci sono da fare dei distinguo tra Chieti e Avezzano, Chieti è di competenza del tavolo nazionale che in queste ore si sta riunendo”.

“Avezzano”, spiega, “riteniamo che sia parte importantissima dell’Abruzzo, capoluogo della Marsica che sta vivendo un momento difficile essendo commissariato, quindi il centrodestra deve essere unito e deve poter dare alla città un candidato sindaco che possa offrire una prospettiva di rilancio”.

“Rispetto a questo ci fa piacere che la Lega ha scoperto le sue carte, sarà oggetto di confronto. Se il sì a Tiziano Genovesi non è scontato? È giusto che ci sia una riflessione”, chiarisce Sigismondi, “Salvini ha battezzato il suo candidato, noi lo faremo col nostro. Non mi piace il gioco ‘spetta a me’, dobbiamo essere credibili e candidare i migliori sulla piazza”.

Getta acqua sul fuoco, infine, sulla sfida con il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi per un posto in Parlamento, di cui si parla ormai apertamente negli ambienti politici.

“Con Pierluigi abbiamo fatto politica insieme da trent’anni, siamo amici fraterni ed entrambi tifosi del Torino”, ricorda con un pizzico di ironia Sigismondi, “non c’è motivo di contrasto, con Pierluigi iniziamo a ragionare sui prossimi obiettivi, lavoriamo per dare risposte alle esigenze delle persone e lo facciamo facendo squadra”.

“Solo in armonia si riescono ad avere importanti risultati, siamo affiatati e le scelte saranno fatte insieme. La sua ricandidatura a sindaco? Sarà oggetto di discussione”, dice concludendo, “adesso ci concentriamo ad amministrare bene L’Aquila, ci sono ancora due anni che sono un tempo lunghissimo, tanti progetti sono stati avviati e tanti altri sono da avviare”.Fratelli d’Italia vola nei sondaggi, ma i consensi sono un travaso dalla Lega


Print Friendly and PDF

TAGS