Francobollo commemorativo per Italo Foschi. Pd: “Il ministero nasconde la presentazione”

di Redazione | 13 Giugno 2024 @ 12:19 | ATTUALITA'
Print Friendly and PDF

Si torna a parlare del francobollo commemorativo per Italo Foschi che ha destato non poche polemiche in questi giorni. Il consigliere regionale del PD, Antonio Di Marco, scrive in un comunicato:

“Il 6 giugno scorso il Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit) ha presentato il francobollo che celebra i 140 anni dalla nascita di Italo Foschi, fondatore dell’a.s. Roma. Questa emissione filatelica ha provocato un’enorme indignazione in quanto Foschi – nativo di Corropoli (TE) – ha un curriculum da fascista verace: collaboratore del gerarca Roberto Farinacci (che lo volle come federale di Roma); capo della squadraccia che devastò la casa dell’ex premier Francesco Saverio Nitti e le redazioni di vari giornali; ricordato come uno dei responsabili della persecuzione degli ebrei in Veneto e soprattutto ammiratore dell’assassino di Giacomo Matteotti, Amerigo Dumini, da lui definito ‘un eroe, degno di tutta la nostra ammirazione’. Come se non bastasse, egli fu persino cacciato dal Partito nazionale fascista (ma poi reintegrato) per “eccesso di squadrismo”.

E aggiunge: “Al Mimit devono essersi accorti della figuraccia e così la presentazione è stata quasi clandestina: il ministro Adolfo Urso non si è fatto vedere e nessuna immagine né comunicato sono usciti dal suo solerte ufficio stampa, che pure ha pubblicizzato con enfasi le emissioni filateliche per ricordare l’assassinio di Giacomo Matteotti (10 giugno), per celebrare la presidenza italiana del G7 (11 giugno) e per onorare la memoria dell’ex batterista dei Pooh Stefano D’Orazio (12 giugno).

Per apprendere della presentazione dedicata a Foschi bisogna ricorrere ad un sito di tifosi romanisti, forzaroma.info, che pubblica la notizia e una foto della cerimonia nella quale si riconosce il senatore abruzzese Guido Liris. Evidentemente al parlamentare aquilano di Fratelli d’Italia sembra non solo normale ma anzi degno di nota celebrare un picchiatore fascista, tra l’altro a poche ore dal centenario dell’uccisione di Giacomo Matteotti, per la quale Foschi si complimentò con l’assassino Dumini”.

“È notizia di ieri che 12 associazioni di consumatori hanno chiesto a Poste Italiane il ritiro del francobollo, ma anche senza questo particolare il senatore Liris si sarebbe dovuto astenere dal commemorare un personaggio così discusso. Essere di destra è legittimo, onorare le nefandezze dei fascisti è antistorico e raggelante”, conclude Di Marco.


Print Friendly and PDF

TAGS