Franco Summa nella mostra itinerante a L’Aquila, l’artista e le opere

di Laura Di Stefano | 07 Gennaio 2023 @ 06:19 | CULTURA
Franco Summa
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L’AQUILA – Il percorso di mostra aquilana, aperta dal 15 dicembre 2022 al 29 gennaio 2023, «In principio era il colore. Omaggio a Franco Summa» si disloca in tre importanti sedi: palazzo Ardinghelli, sede del Maxxi L’Aquila, Fondazione Giorgio De Marchis Bonanni d’Ocre Onlus e palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale dell’Abruzzo.

Franco Summa nasce a Pescara nel 1938, si laurea a Roma in Estetica, successivamente torna in Abruzzo dove svolge per tutta la vita la sua ricerca artistica senza tralasciare lo sguardo internazionale e l’ambiente universitario, infatti, oltre ad esporre le sue opere nelle più grandi gallerie, insegna nel liceo Misticoni di Pescara, e nelle università D’Annunzio e La Sapienza, tenendo corsi anche a Brera e a Siena.

La carriera artistica si sviluppa negli anni 60, quando il suo professore e successivo grande estimatore Giulio Carlo Argan, lo invita a presenziare alla mostra Strutture di Visione ad Avezzano. Dal 1964 in poi, diventerà uno dei principali protagonisti della contemporaneità artistica, esponendo insieme ad artisti come Pascali e Pistoletto, partecipando tre volte alla Biennale di Venezia (1976-1978-2011), alla Documenta di Kassel nel 1980, alla Triennale di Milano nel 1979 e nel 2011. Le riviste più importanti hanno dedicato particolare attenzione alle opere di Summa, e, tra gli altri, hanno scritto di lui storici e critici del calibro di Argan, Crescentini, Dorfles, Masini, Restany, Spadoni.

Nel 2019 apre a Pescara la Fondazione Summa, con l’obiettivo di affermare e promuovere le iniziative degli artisti nei confronti degli spazi urbani, attraverso l’impegno condiviso e collettivo per evidenziare il ruolo fondamentale dell’arte nella qualificazione estetica degli ambienti e dei luoghi. Insieme alla fondazione l’artista dona la propria abitazione alla collettività, ora riconosciuta di interesse culturale dalla soprintendenza, all’interno della quale è possibile visionare i suoi volumi, le pubblicazioni e gli studi sulle opere. Muore a 81 anni il 25 gennaio 2020.

Anticipatore dell’estetica relazionale, Summa sviluppa la sua arte come mezzo di costruzione di esperienze collettive, mettendo in relazione l’uomo e lo spazio, spazio inteso sia come luogo partecipativo, che come paesaggio vero e proprio, trovando naturale espressione nei paesaggi d’Abruzzo. Il pubblico, composto da studenti, critici o semplici cittadini, diventa l’interlocutore privilegiato dell’artista, attraverso esperienze sociali e azioni urbane cerca di condividere il senso di responsabilità nei confronti di ciò che circonda lo spazio umano. Per dare un senso a tutto ciò, e progettare i vari significati, Summa sceglie di utilizzare un elemento straniante, IL COLORE. Dorfles affermerà: “fu uno dei primi ad aver definito il colore timbrico; cioè un colore non tonale; non sfumato, netto, vibrante, caratterizzato da una sua specifica identità”.

Il percorso di mostra aquilana, visitabile fino al 29 gennaio 2023, si disloca in tre spazi di grande rilievo, palazzo Ardinghelli, sede del Maxxi L’Aquila, Fondazione Giorgio De Marchis Bonanni d’Ocre Onlus e palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale dell’Abruzzo. Nel Maxxi viene ospitata Segnaletica Spirituale (1971), una serie di tele che ripropongono, con la tecnica della pittura acrilica e a olio, i manifesti elaborati da Summa a partire dal 1966 e pensati per essere affissi per le strade delle città abruzzesi. Nella sede della Fondazione Giorgio De Marchis Bonanni d’Ocre Onlus, oltre a documenti originali provenienti dall’archivio della Fondazione Summa, per la prima volta sono esposti i quattro Studi dell’arcobaleno culturale realizzati tra il 1973 e il 1975, un arcobaleno ottenuto da una doppia serie di dodici colori in una composizione pittorica-architettonica, simbolo della vita e della sua potenzialità. Tale sequenza cromatica è dal 1973 elemento ricorrente nell’opera di Summa come nell’intervento urbano Un arcobaleno in fondo alla via o nell’azione Sentirsi un arcobaleno addosso, in cui l’artista assume 24 critici, artisti, galleristi come “pennelli viventi”, protagonisti della riqualificazione ambientale della città. Il percorso si conclude, infine, negli spazi del Consiglio Regionale dell’Abruzzo dove, sullo sfondo de I giorni e le opere, la vetrata realizzata da Summa nel 2018 a compimento del restauro post sisma del Palazzo, sono esposte le Fanciulle d’Abruzzo, sculture in ceramica dipinta che con le loro forme sembrano alludere a un immaginario arcaico e richiamare alla mente antichi idoli di un culto radicato nel territorio, e le tele di Amare Progettare Essere, una triade di termini elaborata da Summa nell’ambito di un intervento pubblico del 1994. Completano l’esposizione Pastor Angelicus, un abito talare che, mediante l’utilizzo del colore, si trasforma in simbolo di una trasfigurazione e di un’ascesi luminose. Summa rivoluziona lo sguardo attraverso l’uso studiato del colore, infatti, di base, i colori caldi vengono posti in basso, a significare la materialità, mentre i freddi vengono posti in alto, che si avvicinano alla spiritualità. Le opere della serie De pictura, che possono intendersi come vera e propria riflessione sulla storia dell’arte e, più in particolare, del mezzo pittorico, e alcune testimonianze inerenti ai progetti di carattere monumentale, come il modellino di Eden futurista, installazione realizzata nel 2017 per l’azienda Valagro di Pescara, e i disegni preparatori per La Porta del Mare (1993) di Pescara, oggi distrutta, le cui cromie suggeriscono la possibilità di una pacifica convivenza tra popoli e culture diverse.

ORARI DI APERTURA DELLE ALTRE SEDI:
Emiciclo del Consiglio regionale dell’Abruzzo
lunedì- domenica 9 – 21

Fondazione Giorgio De Marchis Bonanni d’Ocre Onlus
martedì e giovedì 10 – 18
sabato 16 – 18
domenica 10 – 13 e 16 – 18
chiusure: 24-25-26 dicembre; 31 dicembre e 1 gennaio; 5-6 gennaio.

Franco Summa Franco Summa Franco Summa


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