Franceschini non ci sta: “stadi aperti? Allora anche la musica”

Lavoratori spettacolo occupano Globe Theatre Roma

di Matilde Albani | 14 Aprile 2021 @ 13:36 | CULTURA
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ROMA – “Sia nell’audizione di lunedì sia nelle proposte inviate ieri al Cts, il ministro Franceschini ha chiesto che, nel caso in cui si dovessero autorizzare eventi sportivi con pubblico, le stesse regole dovrebbero riguardare i concerti ed eventi analoghi”.

Lo scrive il Ministero della Cultura in una nota dopo la notizia dell’apertura dello stadio Olimpico per le quattro partite di Euro 2020 in programma a Roma. 

“In relazione alle notizie di stampa apparse stamattina riguardo ad una differenziazione tra la presenza del pubblico negli eventi sportivi e in quelli culturali od analoghi”, nessun trattamento differenziato per eventi sportivi e spettacoli.

Il Question time a Montecitorio alle 15

La nota del ministero arriva nella giornata in cui è previsto il question time a Montecitorio. A partire dalle 15, il ministro Franceschini risponderà alle domande dei deputati, così come i colleghi Federico D’Incà, Maria Cristina Messa, Giancarlo Giorgetti. In particolare, Franceschini dovrà rispondere a una interrogazione da parte dell’onorevole Toccafondi (Italia viva) sulle iniziative urgenti per la ripresa, con adeguate condizioni di sicurezza, del settore dello spettacolo dal vivo.

Attesa per la risposta del Cts alla proposta di Franceschini

La situazione del settore è critica e complessa. Da più parti sono arrivate proteste e richieste al governo per la ripresa. La stessa promessa di Franceschini, di regole analoghe a quelle per gli eventi sportivi non soddisfano Assomusica, secondo cui il pop ha bisogno di una capienza minima del 65%. Sono tante le pressioni sul ministro Franceschini, che nella giornata del 13 aprile ha presentato le sue proposte al Cts, la cui risposta è attesa forse già per venerdì 16 aprile. Tra le proposte di Franceschini c’è quella di aumentare la capienza dei luoghi dello spettacolo  dall’attuale 25 al 50 per cento con un massimo di 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto. 

Lavoratori spettacolo occupano Globe Theatre Roma

Proteste dei lavoratori dello spettacolo, tra i più colpiti dalle chiusure anti-Covid. A Roma occupato il Globe Theatre: “Chiediamo una riforma strutturale, non vogliamo riapertura senza sicurezza, ma confronto e formazione”. E dopo l’ok a riaprire lo Stadio Olimpico con il 25% di posti occupati, il ceo di Fimi, Mazza. dice: “Se si può accedere a uno stadio con 16 mila persone per il calcio deve essere possibile anche per un concerto.E’una questione di principio, il mondo della cultura non può essere trattato così”.


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