Fosso delle Pescine, terminati lavori. Situazione a monte preoccupante

di Alessio Ludovici | 21 Dicembre 2020 @ 06:00 | AMBIENTE
fosso delle pescine monte omo
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L’AQUILA – Fosso delle Pescine: ripristino dei canali, risagomatura degli alvei a monte e valle delle briglie esistenti, posa in opera di drenaggi superficiali, pulizia delle scarpate da rovi ed arbusti, ripristino delle sponde. Sono le opere di messa in sicurezza effettuate a seguito degli incendi di questa estate. Il costo 190mila euro. Mancano, sembra, le briglie a pettine annunciate a settembre, si è optato evidentemente per altre soluzioni. L’obiettivo è evitare episodi simili o peggiori di quello accaduto il 24 agosto, con un importante episodio di dilavamento dei terreni che ha portato a valle, verso l’abitato di Arischia, ingenti quantità di materiale.

Basteranno? Il Comune, in una successiva perizia, ha previsto già ulteriori lavori per 50mila euro. Il punto, che preoccupa molti, è che la bonifica delle opere esistenti possa risultare insufficiente alla luce proprio di quanto accaduto con l’incendio. Il problema, infatti, è il trasporto solido a valle, e il vecchio rimboschimento di Monte Omo serviva proprio a questo. Le immagini a monte del fosso sono inquietanti. Secondo alcuni è proprio lì che bisogna agire con rimboschimenti e opere costruttive per ridurre la quantità di materiale trasportato. Il problema, infatti, è aggravato proprio dal fatto che la maggior parte del bosco è completamente bruciato e la velocità del deflusso aumenta insieme al materiale solido che potrebbe essere mobilitato.

Fosso delle Pescine: le immagini a monte, e i lavori fatti sulle briglie e l’alveo del fosso. 


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