L’AQUILA – Un tecnico per verificare e documentare i danni e un legale per accertare eventuali responsabilità legate al lungo sgombero per i lavori di demolizione e ricostruzione del Ponte Belvedere. I condomini del civico 29 di via Fontesecco, tornati a confrontarsi con lo stato dell’edificio dopo mesi lontano dalle proprie abitazioni, hanno deciso di muoversi formalmente.
È quanto stabilito dall’assemblea straordinaria del condominio del 28 settembre, convocata proprio per fare il punto sulle condizioni dello stabile e sulle problematiche riscontrate nelle parti comuni e negli appartamenti.
La vicenda era riesplosa all’inizio di settembre. Come raccontato da L’Aquila Blog, dopo il via libera al rientro i residenti avevano trovato porte aperte, sporco e detriti, vegetazione negli spazi comuni, piccioni morti e diversi danni ancora da censire, dopo che durante il periodo di sgombero si erano verificate anche intrusioni e furti.
Ora l’assemblea ha approvato all’unanimità l’incarico a una società per effettuare un sopralluogo e predisporre una relazione tecnica. Il professionista dovrà documentare le problematiche riscontrate, anche attraverso rilievi fotografici, e cercare di individuarne “la natura, l’entità e le cause”, oltre agli eventuali interventi necessari al ripristino.
Parallelamente, i condomini hanno deciso di affidarsi a un legale. L’incarico servirà a esaminare la documentazione relativa ai lavori e allo sgombero e a valutare eventuali responsabilità e possibili richieste di risarcimento o ripristino. L’amministratore è stato inoltre autorizzato a richiedere l’accesso a tutta la documentazione relativa alla ricostruzione del Ponte Belvedere.
Un nuovo passaggio, dunque, in una vicenda cominciata con quello che inizialmente avrebbe dovuto essere uno sgombero di breve durata e protrattasi invece attraverso numerose proroghe. Ad aprile L’Aquila Blog aveva ricostruito il lungo periodo trascorso fuori casa dai residenti; solo a fine agosto era arrivata la prospettiva del rientro dal primo settembre.
Adesso saranno la relazione tecnica e l’esame degli atti a stabilire natura e consistenza dei danni e, soprattutto, se vi siano responsabilità alle quali ricondurli.








