Si comincia, ad ingresso libero, sabato 26 novembre alle ore 16.00 con l’inaugurazione della mostra di Nicolò Guarraci, che da agosto è in residenza artistica a La Kap. “Il suo stile – spiegano gli organizzatori – ha qui subìto un cambiamento radicale, dettato dalla modifica dello stile di vita: dall’affollamento di figure, parole, simboli, macchie, colori, in una sorta di horror vacui, a un alleggerimento dei paesaggi e delle forme. Una sorta di controtendenza rispetto agli eccessi della cultura visiva di questa epoca, in una filosofia del togliere, piuttosto che dell’aggiungere”. Artista espressionista, Guarraci
E’ il poliedrico programma del fine settimana al centro culturale La Kap, lungo il sentiero del Perdono, a Fontecchio, borgo medievale in provincia dell’Aquila, nel cuore del Parco Regionale Sirente Velino, che da un paio d’anni sta trovando un rinnovato protagonismo grazie a decine di artisti, creativi e giovani che sono andati a viverci e lavorarci, o che lo frequentano assiduamente. Ultimo arrivo quelle ucraine e ucraini, costretti ad allontanarsi dalla loro terra insanguinata dalla guerra, ospitati con calore e affetto dai fontecchiani e dall’amministrazione comunale.
Domenica 27 novembre alle ore 10:00, partirà invece la passeggiata di riconoscimento erbe con Sara Mannori e con la volontaria della Kap Marifi Bermudez, che illustrerà storia, curiosità e leggende di Fontecchio e del territorio circostante.
Alle ore 12 Sara Mannori terrà una lezione sulla distillazione dei frutti oleosi e in particolare della bacca del Juniperus communis, o ginepro, conifera che caratterizza il territorio. L’olio essenziale che dalla bacca viene estratto ha grandi proprietà espettoranti, antisettiche, ed è un efficace rimedio contro i dolori reumatici e muscolari. Sarà poi possibile visitare l’essiccatoio e laboratorio di tessitura, con antichi telai funzionanti, e il bellissimo giardino tintoreo, realizzato dall’agronomo Marco Manilla, adiacenti all’antica conceria medioevale, all’imbocco del sentiero del Perdono, che conduce alla Kap e poi al fiume Aterno.








