Fondi Restart per la cultura, Biondi: i beneficiari sono pubblici

di Redazione | 30 Giugno 2020 @ 06:48 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Tutti i beneficiari del programma Restart sono pubblicati, in aggiornamento continuo, al seguente link del portale trasparenza del Comune dell’Aquila: https://trasparenza.comune.laquila.it/pagina832_elenco-soggetti-beneficiari.html. Quanto ai progetti, è in corso di redazione un ulteriore monitoraggio da parte della struttura tecnica comunale deputata”.

Così in una nota il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che detiene la delega alla Cultura e al programma Restart, dopo l’articolo di L’Aquilablog, che aveva chiesto, senza esito, agli uffici comunali di avere un report dettagliato e che ha raccolto la denuncia dell’opposizione che rilevava di non essere mai riuscita ad avere i dati su come fossero stati spesi nonostante  le richieste.

“Il cronoprogramma è sempre stato puntualmente rispettato – prosegue Biondi – . Dalla predisposizione delle linee guida, con due distinte delibere di giunta del 2017 e del 2018, ai successivi avvisi e bandi, addirittura correggendo alcune storture macroscopiche ereditate dalla precedente amministrazione quando si era arrivati al paradosso che il Comune dell’Aquila presentava progetti a se stesso e se li approvava”.

“Oggi, fatta eccezione per i grandi eventi che caratterizzano la vita culturale della città con cadenza fissa annuale – chiarisce ancora il sindaco – tutte le le somme per la cultura sono assegnate secondo le indicazioni di una commissione esterna e tutte le determinazioni sono pubblicate sempre sul sito istituzionale. Ogni due mesi, inoltre, l’ufficio Restart invia alla Struttura di Missione il monitoraggio degli interventi”.

“Nonostante sia tutto pubblicato e trasparente riceviamo richieste di accesso dai consiglieri comunali, evase in pochi giorni. Non è sfuggita al resoconto giornalistico l’ultima assegnazione di Giunta comunale del 23 giugno scorso di 2,1milioni di euro – aggiunge ancora il sindaco che tiene a ricordare l’impostazione seguita – . Questi i criteri: 1,9 milioni secondo tre direttrici, ovvero filoni A, B1 e C mentre i 200mila restanti regolamentati attraverso atti successivi. 900mila euro del filone A saranno destinati alle Istituzioni culturali aquilane afferenti al Fondo unico per lo spettacolo riconosciute dal Mibact, mentre con il filone B1 verranno finanziate in maniera diretta attività individuate dall’Amministrazione comunale per complessivi 650mila euro; si tratta di Perdonanza Celestiniana (200mila), Jazz Italiano per L’Aquila (80mila), Cantieri dell’Immaginario (280mila euro), Sharper e Notte dei ricercatori (50mila euro), Festival della Montagna (40mila euro). Con il filone C, 350mila euro, saranno sostenute iniziative con ricaduta negli altri comuni dell’area del cratere”.

“Rispetto ai relativi avvisi, siamo in attesa di avere una maggiore definizione delle linee guida legate alle misure anti covid, con l’obiettivo di dare maggiore respiro e libertà di azione agli organizzatori. I ritardi nelle tempistiche sono stati determinati anche dalla rallentata approvazione della delibera Cipe relativa ai fondi 2020 (n. 16 del 14.05.2020, ancora non pubblicata in Gazzetta Ufficiale) e dalla pandemia Covid-19”.

“Sorprende infine – conclude Biondi – che venga chiesta quale ricaduta e quale indotto abbiano procurato questi fondi e il loro utilizzo. Credo sia sotto gli occhi di tutti il ritorno in termini turistici e di presenze nel nostro territorio. Vero è, come ho più volte sottolineato anche pubblicamente, che queste somme hanno una scadenza, ma sono certo che le istituzioni e le associazioni culturali cittadine che hanno un pregio endemico e hanno sempre dimostrato grande vivacità ed energia progettuale, sapranno valorizzare gli investimenti che l’Amministrazione comunale in questi anni ha fatto su di loro”.


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