Fondi per lo sviluppo, approvato il Cis Cratere e Prima riunione per il Pnrr Centro Italia

di Redazione | 14 Settembre 2021 @ 18:07 | UTILI
Mara Carfagna
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ROMA – Prende forma la strategia per accompagnare la ricostruzione fisica dell’Appennino Centrale colpito dal  sisma, con i primi interventi economici mirati al sostegno e allo sviluppo. Stamattina infatti è stato approvato  il Contratto istituzionale di Sviluppo promosso dal Ministro del Sud e della Coesione territoriale Mara  Carfagna, che ha assegnato 160 milioni di euro a 49 progetti selezionati dalle quattro Regioni del cratere  2016. Mentre nel pomeriggio si è svolta la prima riunione della Cabina di coordinamento integrata post  sisma 2009 – 2016 presieduta dal Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 Giovanni Legnini,  per delineare gli indirizzi dei programmi unitari di intervento per l’utilizzo del Fondo complementare al  PNRR di un 1 miliardo e 780 milioni di euro dedicato alle aree colpite dai sismi. 

La prossima importante scadenza è quella del 30 settembre, data entro cui vanno definiti i programmi  operativi. “Le nostre strutture stanno lavorando per consegnare al MEF un documento il più possibile  puntuale e completo – ha dichiarato il Commissario Legnini -. Se le misure saranno approfonditamente  condivise avranno maggiore possibilità di aderire alle esigenze del territorio ed essere attuate”.  

Due le macro aree in cui si articolerà l’azione istituzionale. La prima area prevede 1 miliardo e 80 milioni  per “Città e paesi sicuri, sostenibili e connessi”. Si tratta di finanziare interventi complementari alla  ricostruzione, in particolare quelli riguardanti l’innovazione digitale, la creazione di green communities, la  produzione di energia e calore da fonti rinnovabili, la rigenerazione urbana e interventi per migliorare la  mobilità. La seconda macro area ha a disposizione 700 milioni per il “Rilancio economico e sociale”,  destinati cioè al sistema delle imprese e degli investimenti economici e sociali per il rilancio dei territori. La  misura si articola in vari punti: imprese innovative, centri di ricerca per l’innovazione, economia circolare,  ambiente e ciclo delle macerie e infine cultura, turismo e inclusione. Prioritario sarà il coordinamento con il  PNRR ordinario, con il Cis sisma 2016 e con la programmazione regionale dei fondi europei in modo da non  sovrapporre gli interventi e articolare un’azione maggiormente efficace.  

In quanto al Cis, Il Commissario Legnini nel confermare l’adesione con l’apporto finanziario di 60 milioni di  euro, ha ringraziato il Ministro Carfagna, “che ha dimostrato con un lavoro veloce ed efficace, il suo  impegno a sostenere lo sviluppo dei territori delle quattro Regioni colpite dal sisma”.  

Allo stesso tempo il Commissario ha sottolineato che “bisogna fare tutto il possibile per reperire ulteriori  risorse che vadano a finanziare i progetti che non hanno ottenuto un contributo. Il grande numero delle  proposte è un segnale positivo di vitalità dei territori, che va valorizzato. Nel Centro Italia siamo alla vigilia  di una concentrazione di impegni attuativi senza precedenti che richiedono il massimo impegno da parte di  tutti gli attori istituzionali e tecnici”. 


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