Fondi per la ricostruzione, la soddisfazione di Usrc e Comuni del cratere

di Redazione | 24 Ottobre 2020, @04:10 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Si conclude nel migliore dei modi l’incontro con il Premier Conte, purtroppo dirottato in video-conferenza per le difficoltà create dalla pandemia Covid-19 e che era previsto in presenza a Barisciano: opportuna disponibilità di risorse in prossima legge finanziaria, per la continuità alla azione dell’USRC e di conseguenza per il completamento della ricostruzione nei comuni del cratere, ma soprattutto l’impegno ad ottimizzare diverse tematiche necessarie al sereno prosieguo della ricostruzione e dello sviluppo del nostro territorio ferito.
Hanno preso la parola i Rappresentanti delle Aree Omogenee ed il Titolare dell’USRC Ing. R. Fico, portando temi di estrema importanza all’attenzione della qualificata platea, che in sintesi era formata principalmente dal Premier Conte, F. Curcio Coordinatore della Struttura di Missione nonché Capo Dipartimento di Casa Italia, il Commissario Sisma 2016 G. Legnini, M. Marsilio Presidente della Regione Abruzzo, il Presidente della Provincia dell’Aquila, i Titolari degli Uffici Speciali per la Ricostruzione, i Sindaci del Cratere 2009, i Parlamentari abruzzesi.
I temi esposti hanno suscitato evidente interesse del Premier che ha anche chiesto un documento/report sintetico e riassuntivo da studiare per le opportune azioni congiunte: il Coordinatore Sindaco Anziano ed attualmente reggente (Lanfranco Chiola) del Tavolo di Coordinamento delle Aree Omogenee si è prontamente impegnato alla relativa trasmissione in tempi brevi.
I macro-temi esposti sono la chiave strategica per un possibile miglior funzionamento della governance della ricostruzione, primo tra tutti, IL PERSONALE e la possibile ed auspicabile costruzione di una macchina unica di connotazione statale.
Le ultime norme hanno lasciato veri e propri buchi nel complesso ed articolato tema: funzionari e tecnici di ruolo affiancati a personale assunto dai comuni, tutti figli dello stesso concorso, con benefici economici diversi e discriminanti. Si aggiungono i Precari della ricostruzione per i quali si sta avviando un processo di stabilizzazione che deve avere un’unica corsia e cioè la scelta volontaria sulla base dei modelli già approntati durante l’articolato meccanismo che ha portato alla soppressione delle province.
La richiesta è chiara: la possibilità che tale processo di stabilizzazione si radichi all’interno del Dipartimento ad oggi più incline a gestire simili processi, il Dipartimento Casa Italia, con le giuste garanzie sulla possibilità per il territorio e per l’Ufficio Speciale di continuità di avvalersi di tali professionalità in regime di assegnazione temporanea e per tutta la durata dell’attuale fase della ricostruzione.
ULTERIORI RISPORSE – Occorrono ancora almeno 4.5 miliardi di euro da programmare a partire dal 2021 fino al 2027 (data indicativa di fine della ricostruzione o comunque di raggiungimento di una percentuale di completamento del processo, prossima al 100%).

SILUPPO – programma RESTART. Il fabbisogno finanziario espresso dal territorio nei PIT è ampiamente superiore all’attuale disponibilità finanziaria residua del Programma di Sviluppo RESTART, pari a 19,2 mln€, risorse disponibili per l’attuazione dei PIT chiaramente insufficienti a coprire la domanda del territorio. Per i Comuni del Cratere è di precipuo interesse favorire la ripresa dell’intero sistema territoriale assicurando il finanziamento di tutti gli 8 PIT nella loro interezza, ritenendo il potenziamento delle risorse turistiche indispensabile a valorizzare l’investimento pubblico per la ricostruzione dei centri storici e a sviluppare l’offerta territoriale in linea con le vocazioni e l’identità del territorio.
RICOSTRUZIONE PUBBLICA – Ad oggi, rispetto ai ca. 200 milioni di euro di risorse stanziate per interventi pubblici di competenza dei comuni (Municipi, Edilizia Residenziale, Centri di Aggregazione, edilizia cimiteriale…), si ha una percentuale di avanzamento del 37%, ma la ricostruzione pubblica necessita di ulteriori risorse pari a ca. 460 milioni per edifici (escluse le Chiese), reti e viabilità dei centri storici e 130 milioni per completare il processo di messa in sicurezza e adeguamento sismico dell’edilizia scolastica.
DOPPIO SISMA – Con una azione di sintesi, nel maggio 2020, si è pervenuti all’adozione da parte dell’USRC, di concerto con i Sindaci e la struttura del Commissario, di una normativa speciale e di dettaglio, forse uno dei primi esempi in Italia, che va a descrivere le modalità di richiesta per i danni aggiuntivi derivanti da due eventi sismici. L’USRC, sulla base di una valutazione delle attuali pratiche di ricostruzione già presentate, ha determinato che il sisma 2016 ha determinato un danno aggiuntivo (in termini economici) pari al 30% di quello già presente. Si richiede una attenzione particolare all’inserimento di una programmazione pluriennale di risorse per un totale di 300 milioni di euro necessari per la finalizzazione della ammissione a contributo delle precedenti pratiche (già chiesta al Commissario 2016 per competenza).
Appare evidente che, anche in questo caso, un dipartimento unico per la ricostruzione sarebbe un facilitatore delle procedure che, diversamente e purtroppo oggi, necessitano una concertazione più articolata tra uffici incaricati pur sempre alla medesima finalità.

 


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