Fondi Fesr e Fse Plus, Pettinari: “Regione Abruzzo senza visione”

di Redazione | 12 Maggio 2022 @ 15:45 | POLITICA
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L’AQUILA – “Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), approvato dalla Giunta di centrodestra con la Delibera n. 204 del 14 aprile 2022, è un documento che mette ancora una volta in luce la totale assenza di programmazione e visione di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia alla guida dell’Abruzzo. Nel documento manca una linea chiara su aiuti alle attività autonome, produzione energetica degli edifici privati e sicurezza nelle aree urbane. Non va meglio per i fondi FSE Plus che lasciano solo le briciole agli abruzzesi indigenti sugli aiuti diretti, soprattutto in un momento in cui le materie prime e i costi dell’energia aumentano in modo esponenziale” ad affermarlo è il Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari che spiega “Leggendo le carte del  FESR si denota l’assenza di una specifica linea di finanziamento per aiuti diretti alle attività autonome del mondo dell’artigianato, del commercio al dettaglio e del settore della pesca, in particolare dei piccoli pescatori costieri. Settori che già scontano una grave crisi finanziaria, scaturita dalla Pandemia da Covid-19, dall’aumento del costo delle materie prime e dei servizi energetici. Infatti, dovrebbe essere necessario, proprio per i settori delle attività autonome, un incremento degli aiuti essenziali per il rilancio e lo sviluppo delle attività, privilegiando la creazione di reti in grado di cooperare per adattarsi meglio ai nuovi mercati anche digitali.

 

Continuando a esaminare il documento si riscontra che non sono stati previsti neanche fondi per il finanziamento dell’efficienza energetica e riduzione delle emissioni per gli edifici privati. Gli unici pochi fondi stanziati, infatti, sono stati destinati alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici, nonostante nel PNRR nazionale siano già stati previsti importanti progetti e fondi in tal senso. Quindi sarebbe stato opportuno prevedere nel FESR contributi anche per l’efficienza energetica degli edifici privati, come gli uffici, i negozi e i laboratori, esclusi dagli incentivi nazionali, come il Superbonus.

E comunque anche sul piano delle risorse destinate all’adeguamento sismico ed energetico degli alloggi di edilizia residenziale pubblica si riscontra una somma insufficiente.  E’ previsto, infatti, uno stanziamento di appena 15.100.000 euro, di cui quota parte è destinata anche alla ristrutturazione sismica ed energetica delle scuole. Se si considera che nel PNRR per l’adeguamento sismico ed energetico degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sono stati presentati progetti per un ammontare pari a 790 milioni di euro, che saranno coperti solo in minima parte dagli stessi fondi eventualmente concessi, si comprende come la quota parte dei 15 milioni stanziati nel FESR risultino totalmente inconsistenti. Inoltre la nuova Programmazione FESR 2021-2027 riserva un fondo minimo anche per l’ammodernamento delle reti idriche.

Continuando a leggere le carte si evidenzia che la nuova programmazione FESR non prevede nessun stanziamento in favore della sicurezza nelle aree urbane. Un vero controsenso per una forza politica che della sicurezza ha fatto il proprio cavallo di battaglia ad ogni competizione elettorale. Infatti troviamo pochissimi interventi in merito alle azioni di contrasto e prevenzione della criminalità, alla creazione di piani di sviluppo urbano e riqualificazione delle aree svantaggiate, con particolare attenzione all’integrazione dei migranti, all’edilizia abitativa, alla qualità dell’aria, alla povertà diffusa e alla transizione energetica. Tutti temi, tra l’altro, espressi proprio dalla stessa Comunità Europea negli obiettivi specifici emanati con il Regolamento (UE) 2021/1058.

 Se questa è la situazione attinente al FESR, poco cambia se prendiamo in analisi il carteggio che delinea il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) 2021-2027. Anche in questo caso – continua Pettinari – sono stati previsti solo 16.880.000 euro in tema di aiuti diretti con sovvenzioni alle persone indigenti. Una somma inconsistente se si considera che dovrà essere ripartita per l’intero Abruzzo, in un momento dove i poveri sono in costante aumento a causa della grave crisi prodotta dalla Pandemia, dal rincaro del costo delle materie prime e dell’aumento delle bollette della luce e del gas.

 Alla luce di tutto questo – conclude Pettinari –  trovo assurdo che i fondi per l’Assistenza Tecnica al FESR siano arrivati a toccare i 9.534.750 euro, così come i fondi per l’Assistenza Tecnica al FSE plus che risultano pari a 6.505.463,20 euro, raggiungendo complessivamente un totale di 16.263.658,00 euro esclusivamente l’Assistenza Tecnica di entrambi i fondi” conclude.


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