Fondi diritto allo studio, Azione universitaria: la Regione esclude L’Aquila

di Redazione | 06 Maggio 2020 @ 16:32 | POLITICA
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L’AQUILA – “Osserviamo sconcertati dello scempio amministrativo commesso tra Regione e Adsu, le cui vittime saranno gli studenti e la credibilità, tanto per cambiare, della città e dell’università dell’Aquila. Infatti, le risorse per il diritto allo studio stanziate dalla Regione, 1,4 milioni di euro (a fronte dei 3 milioni previsti), non andranno agli studenti del capoluogo, ma solo all’Università di Teramo, per il 14 %, e all’Università di Chieti-Pescara, per l’86%. Il risultato è che più di duecento studenti all’Aquila, beneficiari di borsa di studio Adsu, non potranno riceverla”.

Lo denuncia in una nota Luca Grimaldi di Azione Universitaria.

“Non sappiamo se la causa di questo è dovuta ad una scellerata scelta politica dell’assessore Piero Fioretti o, peggio, all’impreparazione e all’ignavia della presidente dell’Adsu dell’Aquila, Eliana Morgante. Quello che sappiamo è che, nonostante il tentativo della regione di mettere una fumosa ‘toppa’, ripromettendosi di trovare le risorse, ma senza stanziarle, ancora una volta gli studenti aquilani sono penalizzati rispetto ai loro colleghi”.

“Come studenti che vogliono crescere e formarsi all’Aquila, chiediamo responsabilità e risposte immediate alla presidente dell’Adsu e all’assessore regionale – prosegue Grimaldi – . Se non dovessimo ottenerle sarà evidente il dolo a danno dell’Aquila o l’incapacità. E di entrambe le cose dovranno rispondere”.

“Che la Regione rimedi al più presto per questo disastro aggiungendo 1,6 milioni di euro al fondo. Intanto che la presidente dell’Adsu si dimetta: non poter garantire le borse di studio senza aver alzato la voce la rende inadeguata al ruolo, la vicinanza politica all’assessore non può far venire meno gli interessi dell’ente”, conclude Grimaldi.


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