FlixBus riparte anche all’Aquila e nel Teramano ma le prospettive restano incerte

di Redazione | 03 Luglio 2020 @ 10:18 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – A pochi giorni dalla riattivazione del servizio a Pescara, FlixBus ripristina i collegamenti fra L’Aquila, Teramo, Giulianova, Alba Adriatica e 19 destinazioni. L’esclusione del settore degli autobus dalla strategia del Governo per il rilancio dei trasporti implica, tuttavia, una ripartenza a ranghi ridotti e, di conseguenza, una drastica riduzione delle tratte disponibili.

Tanto a livello nazionale quanto internazionale, FlixBus – si legge in una nota – mira ad aumentare progressivamente la capillarità del network, perseguendo, come sempre, il duplice obiettivo di offrire un’alternativa di mobilità per tutte le tasche sulle principali direttrici e garantire, al contempo, un servizio efficiente a chi risiede in aree penalizzate da una scarsa penetrazione ferroviaria. Ma le prospettive sono incerte: nonostante il ruolo sociale svolto in tal senso da FlixBus e dalle altre imprese della lunga percorrenza, ad oggi il settore rimane escluso dalla strategia di rilancio per i trasporti delineata dal Governo nell’ambito del DL Rilancio.

“In questi giorni stiamo ricevendo diverse richieste da parte di moltissimi comuni, oltre che da parte dei cittadini, per riprendere, aumentare o attivare ex novo collegamenti e tratte, soprattutto da quelle regioni dove gli altri mezzi di trasporto non arrivano. Vorremmo rispondere positivamente a tutti, ma seguendo quotidianamente le attività, senza una reale possibilità di pianificazione non possiamo nasconderci che la ripresa dei servizi sarà lenta e incerta. Abbiamo obblighi per il distanziamento a bordo e nessun aiuto economico, di fatto ci stanno chiedendo di operare in perdita. Ma per quanto può durare?”, afferma Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia.

“Servono risorse adeguate e non iniziative simboliche per non far morire centinaia di aziende che svolgono a proprie spese un servizio pubblico per il Paese. E per alcuni è già tardi. Se non si interviene è a rischio l’effettivo diritto alla mobilità delle persone e vengono messe in discussione le normali regole in materia di concorrenza, italiane ed europee, che garantiscono parità di trattamento a tutti gli operatori. Per questo, ancora una volta, chiediamo al Governo, e in particolare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Ministra Paola De Micheli, di rendere possibili interventi a supporto anche del settore delle linee di autobus di lunga percorrenza: non tutti i cittadini possono permettersi i treni ad alta velocità, ben finanziati nel Decreto Rilancio”.

“Ogni investimento avrà delle ricadute positive sul fronte dei trasporti nel suo complesso – poiché gli autobus sono un mezzo fondamentale in un’ottica di spostamenti intermodali, soprattutto per raggiungere i centri minori – e sul rilancio del turismo nel nostro Paese. In questa estate che tutti auspichiamo all’insegna della riscoperta della natura, del patrimonio, della ricchezza delle migliaia di piccoli comuni italiani, rischiare di mettere a repentaglio la sopravvivenza delle aziende del trasporto di bus di linea sulla lunga percorrenza, che sarebbero proprio quelle in grado di garantire migliaia di collegamenti ogni giorno tra centinaia di realtà del Bel Paese, sarebbe un vero azzardo per la ripresa economica”, conclude Incondi.

Dalle due province riattivate tratte per sole 19 destinazioni.

La mancanza di attenzione del Governo nei confronti del settore bus – continua la nota – penalizza inevitabilmente anche la riattivazione dei collegamenti con L’Aquila e con il Teramano, territori che, dall’arrivo di FlixBus nel 2016, avevano assistito all’aumento esponenziale delle rotte domestiche, a beneficio tanto dei viaggiatori in partenza dalla provincia quanto dei turisti in arrivo da fuori regione.

Per il momento, infatti, sono solo 19 i collegamenti riattivati con le due province. Precisamente, dall’Aquila, Teramo, Giulianova e Alba Adriatica è possibile, per il momento, tornare a raggiungere Roma, gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e, nelle Marche, Ancona, Osimo, Loreto, Civitanova Marche e Porto Recanati. All’Aquila e a Teramo, inoltre, vengono riattivate le tratte verso Siena in Toscana, Villa San Giovanni in Calabria e Messina, Catania, Lentini, Ragusa e Modica in Sicilia. Da Giulianova, infine, ripartono le corse per Pesaro, Urbino, San Benedetto del Tronto e Termoli.

Oltre a tornare a garantire una soluzione di mobilità pratica e per tutte le tasche ai passeggeri in partenza dalla provincia, con la riattivazione di tali collegamenti FlixBus mira a facilitare l’arrivo nel territorio dei visitatori provenienti dalle altre regioni italiane, anche in linea con l’importanza strategica attribuita al turismo in questa delicata fase di rilancio economico del Paese.


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