Firmato nuovo Dpcm: ufficiale la chiusura di bar e ristoranti alle 18

Tra le nuove restrizioni del Dpcm c'è anche la sospensione dei concorsi pubblici

di Redazione | 25 Ottobre 2020 @ 11:24 | ATTUALITA'
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – E’ stato firmato questa mattina il  nuovo Dpcm che entrerà in vigore da lunedì 26 ottobre e sarà valido fino a al 24 novembre.

Dopo la riunione tra il premier Giuseppe Conte, i capi delegazione dei partiti e il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, è stata confermata la chiusura di bar e ristoranti alle ore 18,00. Potranno però essere aperti nei giorni festivi e la domenica. Secondo quanto riportato da Open, decisiva sarebbe stata l’opinione degli esperti del Comitato tecnico scientifico, che vedono nell’apertura domenicale un’alternativa utile per evitare la riunioni famigliari. Confermato anche l’asporto fino alle 24.

I governatori delle regioni sono stati inascoltati sulla Didattica a distanza: chiedevano di portarla al 100% per tutte le scuole superiori e le università, il Governo, invece, ha deciso di farla rimanere fissata al 75%. Inoltre, è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire do servizi non sospesi. 

Si fermano  convegni, fiere, cinema e teatri. Le manifestazioni pubbliche saranno possibili solo  in forma statica e con il rispetto del distanziamento sociale. Sospesi tutti i concorsi pubblici, tranne quelli riservati al personale sanitario e per la Protezione civile. Sospese anche le attività dei parchi tematici e di divertimento ma rimane concesso ai bambini e ragazzi, l’accesso a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche ricreative ed educative, anche non formali che siano al chiuso o all’aperto. 

Chiuse palestre, piscine, centri natatori centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio. Le attività sportive di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati sono consentite nel rispetto delle norme del distanziamento sociale. A riguardo, sono sospesi anche tutti gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra. Restano consentiti soltanto gli eventi di competizioni sportive riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professioni e dilettantistici dal CONI e CIP; le sessioni di allenamenti degli atleti professioni e non.

Per quanto riguarda le cerimonie, anche religiose, non verranno fermate ma sono vietate le feste che ne seguono.

Altro punto disatteso da parte dei presidenti delle Regioni resta quello dei tamponi, che i governatori vorrebbero effettuare solo per chi ha sintomi e per i contatti stretti con i soggetti positivi, che siano famigliari o conviventi.

Anche gli spostamenti tra regioni e comuni continuano, seppur sconsigliati  se non per comprovati motivi di lavoro o studio.


Print Friendly and PDF

TAGS