Daniele Stratta è stato confermato presidente della Fipe-Confcommercio della provincia dell’Aquila. L’elezione è avvenuta nel corso dell’assemblea svoltasi all’Aquila, durante la quale è stato rinnovato anche il consiglio direttivo della Federazione italiana dei pubblici esercizi, che resterà in carica fino al 2030.
Il nuovo consiglio direttivo fino al 2030
Oltre al presidente Daniele Stratta, il nuovo consiglio direttivo è composto dai consiglieri Romina Muzi, Mara Di Pompeo, Gianluca Spera, Lorenzo Porrelli, Simone Di Natale, Elia Orciuoli, Valerio Mastroddi, Daniele Chiaperotti, Ortensio Di Luzio e Alberto De Santis.
Una squadra rinnovata che accompagnerà il settore della somministrazione di alimenti e bevande e dell’intrattenimento musicale in una fase particolarmente delicata, segnata da profondi cambiamenti economici e normativi.
Legalità e rappresentanza istituzionale
Nel suo intervento, Stratta ha illustrato le priorità del nuovo mandato. “Uno dei punti fondamentali – ha spiegato – è il rispetto della legalità degli operatori del settore della somministrazione e dell’intrattenimento musicale, con regole precise che valgano indistintamente per tutti, a garanzia della clientela e degli stessi operatori”.
Tra le richieste centrali anche una maggiore rappresentatività ai tavoli istituzionali, soprattutto in vista della programmazione legata a L’Aquila Capitale italiana della Cultura, dove il tema dell’accoglienza rivestirà un ruolo strategico per l’intero territorio.
Dehors, costi e sostenibilità del settore
La Fipe-Confcommercio auspica inoltre l’adozione di un nuovo regolamento comunale dei dehors, improntato alla semplificazione delle regole attualmente in vigore. “Serve un documento di programmazione valido nel tempo – sottolinea Stratta – senza continue modifiche che rischiano di destabilizzare la pianificazione e gli investimenti degli operatori”.
Tra le iniziative in programma figurano anche la nascita di una cooperativa di acquisti, pensata per abbattere i costi delle materie prime diventati insostenibili nell’ultimo periodo, e la costituzione di una comunità energetica rinnovabile a livello territoriale. Un progetto, quest’ultimo, finalizzato a garantire maggiore sostenibilità economica alle aziende del settore, fortemente penalizzate dall’aumento delle spese di gestione.









