Fioritura liturgica per la Solennità di tutti i Santi

di Don Danilo Priori

di Redazione | 31 Ottobre 2020 @ 08:23 | CREDERE OGGI
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La solennità di tutti i Santi raccoglie in un’unica festa tutti i canonizzati e tutti i giusti di ogni lingua, razza e nazione i cui nomi sono scritti  nel libro della vita e riflette quella chiamata universale alla santità che caratterizza la nostra Chiesa.

In questa solennità sarebbe opportuno fiorire tutti i luoghi dove in maniera evidente Cristo, il Santo per eccellenza, è presente in mezzo a noi; sostenuti e guidati dal suo mirabile esempio, i credenti si incamminano sui suoi passi perché in definitiva “…è Cristo che ama in noi, perché la santità non è altro che la carità pienamente vissuta. Pertanto, la misura della santità è data dalla statura che Cristo raggiunge in noi, da quanto, con la forza dello Spirito Santo, modelliamo la nostra vita sulla sua” (Francesco, Gaudeteet exsultate 21).

Andremo allora a fiorire altare e ambone, luoghi del sacrificio e della Parola del Cristo, luoghi di comunione e ascolto; nulla vieta di realizzare una composizione, adeguatamente ridotta rispetto a quelle principali, da deporre ai piedi della croce. Ovviamente, nella prospettiva di una fioritura più solenne e abbondante, possiamo onorare l’immagine di Maria, la “tutta santa”, come anche le effigie dei santi, prestando però una opportuna e doverosa attenzione: onorando Cristo – capo del corpo che è la Chiesa – con la fioritura principale, tutto il popolo di Dio in cammino è già fiorito, quindi questa eventuale aggiunta sarà particolarmente sobria e moderata.

Accanto al bianco come colore liturgico della giornata, possiamo valutare la scelta di utilizzare tutti i colori che la natura ci offre per esprimere il clima di festa che ci vede protagonisti, esprimendo altresì quella diversità di carismi che la santità accomuna e riconduce al Santo di Dio. In alcune parrocchie è invalso l’uso di invitare i fedeli a portare un fiore per la solennità di tutti i Santi; tutti i fiori raccolti vengono poi usati per le varie composizioni e comunicano questa partecipazione comune al cammino di santità. Riguardo invece alla scelta delle forme, accanto alle linee classiche, possiamo considerare l’ipotesi di diverse composizioni floreali collegate tra loro da elementi vegetali, piccoli rami o radici che esprimono, in qualche modo, un percorso da fare nella ricerca della bellezza autentica. Non dimentichiamo inoltre che la fioritura di questa giornata rimarrà nell’aula liturgica anche per il giorno successivo, dedicato alla commemorazione di tutti i fedeli defunti, in cui – pur avendo un colore liturgico diverso, il viola, appunto – ben potranno continuare a fiorire gli spazi liturgici.


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