L’Aquila, ballano 900mila euro per Ama. Verini chiede spiegazioni sul parere legale di Finocchi

di Alessio Ludovici | 08 Ottobre 2022 @ 06:00 | POLITICA
ama l'aquila
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L’AQUILA – “Ah!”. E’ l’esclamazione plateale di Enrico Verini, consigliere comunale di Azione, dopo la risposta, ieri in V commissione, alla sua ultima domanda. Si discute di Ama, su iniziativa di Paolo Romano e del presidente della quinta, Stefano Palumbo. La storia è ingarbugliata ed era già emersa in sede di approvazione del bilancio consolidato, che è il bilancio del Comune più quello delle partecipate. In quella sede è emerso che Ama deve al comune ben 916mila euro. Un macigno sulla sostenibilità della società dei trasporti se consideriamo che altre situazioni gravano o potrebbe gravare pesantemente sul bilancio di Ama, non ultimi i 400mila euro di caro-carburante. 

Da dove escono fuori i 916mila euro?

Sintetizzando, nel 2018, ci fu un intervento sostitutivo “deciso ed effettuato – nonostante le forti perplessità dell’opposizione ricordano i consiglieri Stefano Palumbo, Paolo Romano, Enrico Verini, Elia Serpetti, Lorenzo Rotellini – dalla Giunta Biondi sui trasferimenti regionali legati al fondo del trasporto pubblico locale”.

La Regione Abruzzo in pratica aveva tagliato per oltre 916mila euro, il Comune ce li ha rimessi in attesa dell’ingiunzione di Ama nei confronti della Regione Abruzzo. “Per AMA SPA – spiegano i consiglieri di opposizione – si tratta di 916.000 euro che il Comune ha anticipato alla stessa società in attesa che il decreto ingiuntivo fatto da AMA nei riguardi della Regione Abruzzo potesse dar ragione su quello che si pensava un errore di taglio fondi: ebbene così non è andata e AMA è risultata soccombente“. 

La giunta comunale, in pratica, per aiutare Ama aveva trasferito una somma di pari entità al taglio regionale e l’Ama si impegnava a restituirli non appena chiusa, e vinta, l’azione contro la Regione Abruzzo. Ma il Tar ha dato torto ad Ama e il risultato è che Ama ora rischia di dover rifondere il Comune di questi 900mila euro e spicci. Un salasso che potrebbe mettere di nuovo a rischio le funzionalità dell’azienda. 

Tutta la vicenda, è su questo che oggi i commissari della Garanzia e Controllo si sono soffermati, è basata su un parere legale che sostanzialmente avrebbe suggerito che si sarebbe vinto al Tar. Raffaele Daniele, assessore al Bilancio, ha spiegato, per quanto di sua competenza, che da un punto di vista contabile non ci sono problemi perché la somma dovuta da Ama non è stata iscritta tra i crediti del bilancio comunale.

Ma resta da chiarire, anche su questo i commissari si sono soffermati, come configurare oggi quel trasferimento fatto ad Ama. “Sarà adesso necessario aggiornare la discussione  – spiegano sempre dalle opposizioni – allargando la partecipazione agli organi politici con la speranza di chiarire chi tra AMA e Comune si farà carico di un debito di 916.000 euro e, nel caso in cui si voglia evitare di compromettere definitivamente il precario equilibrio finanziario della società partecipata comunale, con quale strumento amministrativo giustificare l’ulteriore trasferimento dopo quello effettuato, appena 3 anni fa, per la ricapitalizzazione societaria. Una preoccupazione, la nostra, che è stata condivisa anche dal collegio sindacale di AMA.”

E torniamo ad Enrico Verini che a un certo punto, durante la commissione, chiede “chi è l’avvocato che ha emesso il parere in base a cui l’Ama ha erroneamente pensato di poter ricevere circa 1milione di euro?”. La risposta è stata l’avvocato Finocchi. Al che Verini ha insistito: “Ma mica sarà anche l’avvocato che poi ha seguito la causa persa della società?”. Alla risposta, affermativa, è arrivato quel plateale “ah” di Verini. Una vicenda da chiarire, la commissione si è quindi aggiornata a una prossima convocazione, il tempo per acquisire tutti gli atti della vicenda e convocare, presumibilmente, tutti i protagonisti. 

 

 

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