Finite le riprese di “Siate pronti, chiavi di Celestino”. Inizia la fase montaggio

La docu-fiction su Celestino V realizzata con i fondi restart

di Cristina D'Armi | 18 Ottobre 2020 @ 06:24 | CULTURA
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L’AQUILA – Secondo atto per la storia di Celestino V ad opera del regista Giuseppe Tandoi. Dopo il primo docu-fiction “Nolite Timere”, girato nel 2014 con il contributo del ministero per i Beni e le attività culturali che lo ha riconosciuto Film di interesse culturare e nazionale, il regista Aquilano torna sul set  insieme al collega Luca Antonetti, in arte Luke Anthon, con “Siate pronti, chiavi di Celestino”.

Questa volta le riprese sono state possibile grazie ai fondi ReStart, investimenti istituiti con decreto del Ministro dello sviluppo economico, finalizzati a rafforzare l’attrattività e l’offerta turistica del territorio del cratere sismico aquilano attraverso la valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale. Filo comune dei due documentari è l’umiltà e l’umanità del personaggio. Nel primo film viene analizzata soprattutto la gioventù: sin da piccolo Pietro era in contatto con il Divino e riusciva anche a profetizzare, per questo scelse la vita da eremita. Nel secondo, invece, viene affrontato  il processo di canonizzazione. “La parte di finzione sarà predominante. Toccheremo finalmente il periodo del papato, della rinunzia e della prigionia di Pietro del Morrone. Abbiamo voluto raccontare lo scontro fra due idee diverse di Chiesa: quella carnale senz’anima del ‘povero’ Bonifacio e quella spirituale, davvero incarnata nella materia, di cui Celestino ha dato l’esempio”, spiegano i due registi.

Sei anni dopo la prima docu-fiction, Lino Capolicchio, nonostante la stanchezza, è stato molto felice di torna a recitare nelle vesti di Celestino V. “Sono molto legato a L’Aquila e la mia operazione è un omaggio alla città così ferita in profondità”, così dichiarò nel 2014 Capocchino.  Il piccolo Gabriele Barbone sarà Pietro del Morrone a dodici anni. Giulio Tropea, Pietro a vent’anni. Davanti la cinepresa ci sarà anche  Giovanni Visentin nel ruolo di Bonifacio VIII; Claudia Lerro in Maria Leone, madre di Pietro; Jacopo Sirolini ha interpretato uno dei fratelli di Pietro del Morrone; Claudio Marchione nelle vesti dell’abate a cui Pietro era tanto legato. Le ricostruzioni storiche sono state possibile soprattutto grazie alla ricercatrice Eulalia Caterina Rosati, ai numerosi manoscritti dei discepoli, alle scritture dello stesso Papa, agli scritti di Stefaneanchi, nonché di Marini.  Tutti  i documenti risalgono al 1630.

I primi di ottobre è iniziato il montaggio del “Siate Pronti – Le chiavi di papa Celestino V”. Ad affermarlo è lo stesso Tandoi, che insieme ad Antonetti, ha “cercato di ridare a Celestino il suo vero volto e di rivelare la sua misconosciuta grandezza”. Il lavoro è frutto di artisti del territorio che oltre a grandi amici, si definiscono una famiglia, e sono: Alessio Attardi, Luca Cinque, Pricipe Valeri, Andrea Palladino, Antonio Tandoi, Giovanni Sfarra, Giovanni Berardi, Francesco Colantoni, Barbara Vallese, Maradin Nazad.

Il progetto è finalizzato  per la realizzazione di una Fiction in proiezione nel 2021.  Per il mese di maggio dello stesso anno, sono previste sei proiezioni al cinema-teatro Zeta, partner dell’evento insieme all’associazione Concentus Serafino e all’Associazione Gentium.

Le riprese sono state effettuate tra la Valle Peligna e l’Abruzzo aquilano, altre scene sono state girate anche in Molise, Lazio e Umbria.

 


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