Fine vita, 8mila firme per la proposta di legge abruzzese

di Redazione | 19 Giugno 2023 @ 11:41 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
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L’AQUILA – A piedi dalla Fontana Luminosa sino all’Emiciclo per consegnare le firme raccolte, 8mila, a sostegno della legge regionale sul “fine vita”. Questa mattina l’iniziativa di una delegazione di volontari dell’associazione ‘Luca Coscioni’, guidata dall’ex eurodeputato Marco Cappato,.

Nelle scorse settimane era stata attivata una petizione popolare a sostegno dell’iniziativa legislativa. Cinquemila erano le firme necessarie, ma la raccolta è andata oltre le ottomila. “È tra le prime volte in Abruzzo – ha ricordato Cappato – che si attiva lo strumento delle leggi di iniziativa popolare.
Questo strumento lo si attiva su tema che i partiti e la politica preferiscono evitare di affrontare. A questo punto, però dovranno farlo anche grazie alla grande partecipazione dei cittadini che rappresenta un segnale molto importante”.

“Non bisogna naturalmente perdere di vista l’obiettivo finale – ha aggiunto – ossia non debba più accadere che delle persone malate siano costrette a subire sofferenze insopportabili contro la loro volontà, questo è il punto. La libertà di scelta, non è una questione ideologica, non si impone una scelta a qualcuno ma bisogna lasciare che ognuno sia libero di esercitare la propria volontà”.

L’intervista a Cappato durante una delle iniziative di raccolta firme degli scorsi mesi.

 

“Oggi si scrive un pezzo di storia della Regione Abruzzo dopo 50 anni dalla sua istituzione, per la prima volta verrà depositata una legge di iniziativa popolare. Sono infatti oltre 8.000 i cittadini e le cittadine abruzzesi che ad oggi hanno sottoscritto “Liberi Subito”, la proposta di legge elaborata dall’Associazione Luca Coscioni per regolamentare l’aiuto medico alla morte volontaria. L’Abruzzo ha quindi raggiunto la soglia delle firme necessarie per la proposta di legge sul “suicidio assistito”.  La proposta di legge, dopo il deposito, verrà affidata all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale per la verifica della conformità delle firme e successivamente passerà alla commissione di garanzia che esprimerà parere sull’ammissibilità della proposta. A seguire il Consiglio Regionale avrà sei mesi di tempo per iniziare la discussione della legge popolare. Ora si aspetta l’esito dei vari adempimenti burocratici. Oltre all’Abruzzo, anche Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto hanno raggiunto la soglia di firme necessarie per il deposito della proposta di legge in Consiglio regionale. Sono felice di aver contribuito a questo risultato, prendendo l’impegno di monitorare l’iter all’interno del Consiglio Regionale affinché la proposta di legge non venga affossata.” Così Lorenzo Rotellini


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