Fine Ramadan, Salihi: “Grazie alle imprese che hanno rispettato la festa”

Il presidente dell'associazione Rilindja e componente del tavolo interreligioso della prefettura: "Auspicio è che tutte le aziende si adeguino a questa scelta nella consapevolezza"

di Redazione | 02 Maggio 2022 @ 08:50 | ATTUALITA'
moschea bazzano
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L’AQUILA – La giornata di oggi, lunedì 2 maggio segna la fine del Ramadan, il mese sacro del digiuno per i musulmani, a sancirlo è il Eid al-Fitr, la cui ricorrenza è variabile, in quanto viene definita in base al calendario lunare. Ogni anno, solitamente, avviene dieci giorni dietro il precedente. La festa inizia la mattina presto, con la preghiera alle ore 6.38 nei luoghi di culto presenti nel territorio: all’Aquila una moschea è stata allestita a Bazzano. Alle preghiere si alternano fino a 800 persone. Poi, i fedeli partecipano al pranzo e alle visite di famiglia.

“Importante sottolineare – dice il presidente dell’associazione culturale Rilindja Abdula (Duli) Salihi – come negli anni tale ricorrenza è stata riconosciuta sempre di più dagli imprenditori locali. Parlo soprattutto per le aziende, in particolar modo quelle edili, in quanto i titolari hanno dimostrato grande rispetto nei confronti dei loro lavoratori musulmani concedendo loro il giorno libero per onorare la ricorrenza. Non è stato sempre così in passato”.

“Un segnale importante nella città – aggiunge Salihi – rispetto reciproco ai fini di una convivenza pacifica e armoniosa, il tutto nel segno dell’inclusione e dell’integrazione. Ci tengo – conclude Salihi – a ribadire nuovamente un ringraziamento sincero e profondo alle aziende che si sono dimostrate solidali e comprensive. Lo faccio a mio nome, come membro del tavolo interreligioso della prefettura dell’Aquila, ma anche anche a nome di tutti i fedeli. L’auspicio è che tutte le aziende si adeguino a questa scelta nella consapevolezza che non tutti i titolari sono stati informati della circostanza, forse perché alcuni lavoratori hanno paura che, assentandosi nel giorno della festa, potrebbero avere ripercussioni importanti sul lavoro”.


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