Fine era top model, nelle Fashion Week arrivano le modelle avatar

di Virginia D'Amico | 05 Ottobre 2020 @ 07:30 | VINTAGE ITALIAN FASHION
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Tutto quello che non avremmo mai immaginato è accaduto davvero. La moda, come abbiamo visto nelle sfilate della Fashion Week di Milano come quella ancora in corso a Parigi, hanno abbandonato i precedenti parametri per esplorare nuove frontiere.

Ebbene si, non è uno scherzo, nelle sfilate si sono avvistati gli avatar. La Milano Fashion Week, per via della pandemia in corso, ha scoperto con grande successo le sfilate in digitale, e il Presidente della Camera della Moda italiana Carlo Capasa, non intende fare passo indietro su questo importante mezzo di comunicazione. Gli avatar non sono donne reali, per cui i vestiti sono posizionati con una tecnica in 3d, con la possibilità di cambiare forme e tessuti all’interno del capo.Le sfilate devono stupire, coinvolgere le nuove generazioni che sono super social e innovativi.

Nonostante questa scoperta piuttosto recente, la sua rapida diffusione accende il dibattito sul fatto se sia giusto o meno che personaggi virtuali si sostituiscano a quelli reali. Buyer e giornalisti sicuramente hanno il vantaggio di visionare le nuove collezioni comodamente seduti sul divano di casa, ma il fashion show perderebbe tutto il suo appeal. Il fascino dell’evento svanirebbe dietro un’immagine intangibile, virtuale e inarrivabile.

Tra i brand partecipanti, Gcds ha scelto di non filmare modelle sulla passerella né dare vita a un fashion movie con indossatrici, preferendo creare un défilé completamente virtuale. I look della collezione P/E 2021 sono infatti stati proposti attraverso una sfilata digitale popolata da avatar protagonisti di un mondo cibernetico.

Il brand guidato dalla creatività di Giuliano Calza si è rivolto ad Emblematic Group, media company specializzata in realtà virtuale fondata da Nonny de la Peña. Il video di 10 minuti ha già totalizzato 77mila visualizzazione su YouTube, oltre alle proposte del brand gli utenti possono anche divertirsi a riconoscere l’avatar delle star presenti in front row tra cui Chiara Ferragni e Fedez. Anche lo stesso Calza è stato ‘modellato’ in formato digitale per il consueto saluto finale agli invitati. Per le aziende lavorare con gli avatar rappresenta un potenziale di crescita, perchè non presentano tutte le complicanze che una modella o influencer possono comportare : contratti, compensi, capricci.

Sulla stessa scia anche Christian Louboutin, che durante la Parigi fashion week ha scelto di essere ritratto come il personaggio di un videogame rivolgendosi a Zapeto, app specializzata in social gaming a cui ha affidato la digitalizzazione della sua collezione P/E 2021. 

Personalmente ho già nostalgia dell’era delle supermodelle degli anni ’90:  Naomi Campbell, Claudia Schiffer e Cindy Crawford, modelle che hanno dato vita al fashion system.Gli anni ’90 sono stati “il decennio d’oro” per la moda.

Nell’era dei millenials ci sono,invece, gli ingluencer, blogger e avatar a riscrivere la moda.

 


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