Finanza Alternativa, classifica regioni riduzione CO2

Il Nord traina la classifica per spesa capex: ogni euro investito genera una riduzione di emissioni di CO2 pari a 0,52 kg

di Redazione | 25 Gennaio 2022 @ 11:39 | AMBIENTE
Finanza Alternativa
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Nel bel paese prende un ruolo sempre più centrale il tema della finanza alternativa green, sostenuta e rappresentata dalla sempre più grande comunità di investitori etici che si ritrovano, tra le altre piattaforme, anche su su Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico.

“Lo scopo è quello precipuo di finanziare progetti finalizzati alla riduzione delle emissioni di CO2” puntualizza Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore della piattaforma. In Italia, la crescita della finanza etica, a favore dell’ambiente, su base annua è del +138%.
“Grazie anche ad un numero crescente di persone che vogliono differenziare il loro portafoglio di investimenti, integrandolo con opportunità dal rendimento medio-alto e nel contempo stabili e resilienti rispetto —ad esempio— all’andamento del mercato azionario” spiega Giorgio Mottironi, cso e co-fondatore di Ener2Crowd nonché chief analyst del GreenVestingForum.it, il forum della finanza alternativa verde.

Attraverso le opportunità di investimento disponibili sulla piattaforma, è infatti possibile “vivere” la riduzione delle emissioni di CO2 come un’opportunità. Secondo l’Indicatore di Intensità Sostenibile di Investimento (ISI) —aggiornato costantemente dagli analisti di Ener2Crowd.com—, ogni euro investito produce una riduzione di emissioni di CO2 pari a 0,52 kg.

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A guidare la classifica con la maggiore percentuale di spesa capex è la Lombardia (36,33%), seguita da Veneto con il 14,56%, Emilia-Romagna con l’11,09% e Piemonte con l’8,83%, confermando dunque una partecipazione a trazione prevalentemente legata alle regioni del Nord Italia.

Per il Centro, il Lazio compare invece al 5° posto con il 5,73%. Seguono poi in graduatoria Liguria (3,08%), Toscana (2,81%) —che però si distingue per quantità di partecipanti rispetto ai volumi, rappresentando così la regione a maggiore partecipazione dal basso—, Campania (2,45%), Sicilia (2,28%), Friuli-Venezia Giulia (1,83%), Marche (1,52%), Abruzzo (1,47%) e Puglia (1,09%). E, poi ancora, il resto delle regioni è invece sotto all’1%.

“Ottimi segnali provengono anche dalla Campania e dalla Sicilia. In quest’ultima regione si è concentrata l’attenzione di grandi utility che hanno sperimentato per la prima volta modelli di coinvolgimento delle comunità locali nella condivisione dei benefici prodotti dalla presenza di impianti agrivoltaici” commenta il ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com. “Ma —in termini di euro-procapite— ad investire di più, con circa 7-10 mila euro a testa, sono ancora una volta i residenti delle regioni del Nord Italia e gli investitori provenienti dall’estero” conclude Niccolò Sovico.


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