Fina e Paolucci (Pd) critici contro l’amministrazione Marsilio per i fondi europei non utilizzati

di Redazione | 18 Dicembre 2023 @ 15:13 | POLITICA
LAVORO
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PESCARA – “Poco più di un anno, fa con la presentazione di un’interrogazione al ministro Fitto, avevo lanciato un allarme sulle carenze della Regione Abruzzo nell’impegno dei fondi europei e sul concreto rischio di perdere risorse fondamentali per il territorio. Dopo un anno è triste dover riconoscere che quell’allarme è rimasto inascoltato e che la situazione è rimasta negativamente immutata o persino peggiorata – così in una nota il senatore del Partito Democratico Michele Fina – lo dimostrano purtroppo i dati di spesa pubblicati sul sito del comitato di sorveglianza della Regione Abruzzo sui Fondi Strutturali al 30 novembre 2023. In particolare il sito riporta una spesa del 70,63% a valere del POR FESR 2014-2021 e del 62,44% a valere del POR FSE 2014-2021. Complessivamente in termini di risorse non allocate parliamo di oltre 133 milioni di euro non utilizzati da questa Giunta che, nonostante la proroga COVID degli anni scorsi, si attesta quindi nel peggior utilizzo dei Fondi strutturali tra le Regioni italiane. La programmazione 2021-2027 dei soli fondi strutturali ammonta ad oltre un miliardo, ma con questa capacità di spesa sarà durissima riuscire ad impiegare le risorse. Basti pensare che, a titolo di esempio, in sette anni della precedente programmazione il fondo FSE – politiche attive e passive del lavoro – ammontava a 138 milioni di euro e ne sono stati spesi solo 87; con la nuova dotazione di ben 409 milioni ci troveremo davanti ad un’occasione irripetibile che rischieremo di non cogliere. Questa è la Regione di Marsilio: una gestione pessima che danneggia gravemente lo sviluppo, l’economia e l’occupazione della nostra Regione”. 

Paolucci su fondi europei Fesr e Fse afferma: “La Giunta lascia oltre 133 milioni di euro non spesi. L’Abruzzo resta al palo perché Marsilio non riesce a fare una programmazione seria per politiche del lavoro, agricoltura, imprese e formazione”.

“Fallimentare anche sul fronte della spesa di risorse europee il governo Marsilio, che a fine consiliatura certifica 133 milioni di risorse non utilizzate. Che l’Abruzzo collezionasse solo brutte figure in materia di impiego e spesa dei Fondi UE lo andiamo dicendo ormai da anni, l’ultima volta è solo di pochi mesi fa, ma oggi a confermarlo è l’Autorità di certificazione della Regione Abruzzo stessa, che nero su bianco ha cristallizzato una spesa pari al 70,63% sul FESR e al 62,44% sull’FSE e il fatto che ben 133 i milioni di euro risultano non utilizzati da questa Giunta, nonostante la proroga Covid. Non solo ci confermiamo fra le peggiori regioni italiane per utilizzo dei Fondi strutturali, ma queste risorse non potranno essere impiegate in ambiti importantissimi e strategici quali le politiche attive e passive del lavoro, la formazione, gli investimenti per le imprese, il risparmio energetico”, denuncia il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci.

“Le premesse c’erano tutte per arrivare a questa situazione di stallo e perdita: – incalza Paolucci – i pochi bandi di questi cinque anni, la bassa qualità dei progetti proposti e i ritardi che hanno prodotto già la perdita di altre risorse, che unite a queste di fatto costringono l’Abruzzo a una vera e propria stasi. Gli effetti del mancato impegno si vedono in settori delicatissimi e su cui il Governo regionale avrebbe potuto e dovuto incidere non solo di più, ma meglio: il comparto agricolo e idrico, su cui il centrodestra fa solo bancomat e propaganda, sono segnati da tale latitanza; l’emergenza idrica resta tale; le risorse tagliate del Masterplan sono sparite in un cilindro da cui poco o nulla delle risorse annunciate dalla campagna elettorale costante di Marsilio e il centrodestra è riemerso né come opere, né come cantieri. I fondi europei sono stati spesi poco e male, così l’Abruzzo si conferma ancora fra le peggiori performance di spesa sui fondi strutturali FESR FSE, tanto da rimanere relegata fra le ultime regioni d’Italia, come dimostra la cifra imponente di fondi che restano inutilizzati. Considerando che parliamo di risorse che rappresentano un volano per la crescita sia economica e sia occupazionale e che la programmazione 21/27 è rimasta ferma, mentre tutto il mondo economico abruzzese invoca interventi e resta in attesa di poter attingere ad altre risorse per vedere finanziati i propri progetti, è una dimostrazione chiarissima di come la Regione a trazione Fratelli d’Italia tiene al futuro e allo sviluppo dell’Abruzzo”.


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