Filmare Carabinieri e Poliziotti? Ecco cosa si può fare e cosa no

di Redazione | 31 Maggio 2021 @ 06:37 | LA LEGGE E LA DIFESA
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Al momento non esiste un divieto generalizzato di riprendere Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza mentre svolgono il loro lavoro. Esistono ovviamente limiti, legati anche alla divulgazione e protezione dei dati personali. 

In merito il Garante si era espresso nel 2012 con una nota: 

“I funzionari pubblici e i pubblici ufficiali, compresi i rappresentanti delle forze di polizia impegnati in operazioni di controllo o presenti in manifestazioni o avvenimenti pubblici, possono essere fotografati e filmati, a meno che non vi sia un espresso divieto dell’Autorità pubblica”.

L’Autorità pubblica può disporre un divieto per ragioni di sicurezza nazionale ad esempio per tutelare la segretezza di un’indagine.

Dunque chi filma, regista e fotografa gli agenti al lavoro non rischia nessuna sanzione penale o civile.

Ovviamente, se un agente di pubblica sicurezza dovesse sentirsi offeso potrà ad ogni modo decidere di tutelarsi. 

Il principio secondo il quale le Forze dell’Ordine possono essere riprese è ribadito anche dalla Corte di Cassazione (Cassazione Penale, Sez. IV, datata 24 gennaio 2012, n.10697).

Altro discorso è la diffusione del materiale che può invece integrare delle fattispecie di reato.

Immagini che rendono possibile l’identificazione di soggetti o altri dati personali, non possono essere inviate e condivise. Se lo scopo di tale diffusione è diffamatorio, si rischia ovviamente la denuncia per diffamazione aggravata a mezzo stampa con la possibilità di dover risarcire i danni reputazionali ed economici alla vittima.

Per quanto riguarda il giornalismo fa fede quanto espresso nel codice della professione.

Quando le riprese sono espressamente vietate per motivi di sicurezza e si riprendono comunque degli agenti, si rischiano fino a 5 anni di reclusione. 

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