Film commission, Pietrucci e Albano (Pd): “E’ ora di renderla efficiente”

I due esponenti del Pd illustrano la loro visione della società di produzione audiovisiva abruzzese

di Redazione | 02 Giugno 2022 @ 19:07 | ELEZIONI
abruzzo film comission
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L’AQUILA – “Vogliamo ricordare a Marsilio, che parla a vanvera della Film Commission, che nella precedente legislatura il progetto di legge fu mediato proprio con gli attuali consiglieri di maggioranza che osteggiarono – fino a volerli eliminare – gli articoli (come l’istituzione di una Fondazione) che l’avrebbero resa davvero funzionale”. A scriverlo sono il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci e il consigliere comunale e candidato per le amministrative del 12 giugno Stefano Albano

“Quella che Marsilio definisce ‘una leggina’ – proseguono -, è il frutto del lavoro della sua attuale maggioranza per renderla innocua e improduttiva. E se oggi si torna a parlare di fondazione e di risorse per lo ‘sviluppo sostenibile ed integrato di ogni territorio’ è proprio grazie a quella ‘leggina’ senza la quale nessun finanziamento sarebbe possibile. In questa legislatura, poi, abbiamo chiesto più volte che la legge fosse potenziata, finanziata, resa operativa: le risposte dell’allora assessore Mauro Febbo sono state sprezzanti. E i ‘quattro soldi’ di cui Marsilio parla (centomial euro per la Film Commission con un nostro emendamento al bilancio) come sono stati utilizzati? Sarebbe utile saperlo.

Potremmo presentare anche un emendamento al giorno: preferiamo stimolare la maggioranza che dovrebbe far vivere la Film Commission, invece di finanziare viaggi a Los Angeles o una pagina web istituzionale colma di errori e poco utile.

Se il presidente si vergogna quando l’Abruzzo viene accusato di non avere uno strumento adeguato, può chiederne conto alla sua maggioranza e a sé stesso. Noi ci siamo battuti e ci battiamo per valorizzare il patrimonio artistico, culturale, antropologico, paesaggistico abruzzese, le professionalità e le eccellenze per attrarre le produzioni cinematografiche, televisive, audiovisive e pubblicitarie; sostenere la produzione, la distribuzione e la promozione delle opere cinematografiche e audiovisive realizzate nella regione concedendo contributi e agevolazioni anche con fondi specifici (Film Fund) promuovere il marketing territoriale con soggetti pubblici e privati, la formazione di competenze e sperimentazione nel settore audiovisivo; collaborare con le istituzioni (Soprintendenze, parchi, Enti locali) per agevolare permessi e concessioni con un Protocollo operativo di rilascio autorizzativo; collaborare con altre Film Commission italiane e straniere (Ifc, Eufcn, Afci) per incentivare coproduzioni, coinvolgere altri enti e istituzioni per reperire ogni strumento finanziario disponibile”.

Secondo Pietrucci e Albano, la Film Commission per essere efficiente dovrà fornire i servizi di:

Permessistica: semplificazioni burocratiche, azzeramento costi d’occupazione del suolo pubblico, servizi amministrativi (allacci alle reti). Facilities e accomodation: convenzioni per alloggio, ristorazione e catering. Location scouting e management: individuando gli ambienti migliori, location Guide, location manager e organizzazione di location tour. Production guide con imprese e servizi di settore, maestranze, tecnici, attori, comparse, doppiatori, agenzie di casting da convenzionare. Shooting manager: per la soluzione di ogni problema sul set. Fornitura uffici: spazi gratuiti attrezzati temporanei per la produzione e post-produzione come i Cineporti. Dotazioni tecniche di base (videocamere, luci, cavi, generatori, hdd, droni) e di mezzi (furgoni, rimorchi, uffici mobili) anche in caso di emergenza.

 


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