“Figli delle stelle”, gli studenti della Dante Alighieri incontrano lo spazio con Paola Colagrande

di Redazione | 22 Marzo 2021 @ 12:09 | EVENTI
Figli delle stelle
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L’AQUILA – Un viaggio nell’affascinante mondo dei satelliti artificiali che scrutano la terra dall’alto per studiare e prevedere i fenomeni meteorologici e quelli legati ai cambiamenti climatici. Sabato scorso i ragazzi della sezione internazionale della scuola media dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri dell’Aquila hanno partecipato a “Figli delle stelle”, incontro con l’aquilana  Paola Colagrande, fisico dell’atmosfera che a Damstadt, in Germania, lavora all’EUMETSAT, European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites, ente che gestisce la rete europea dei satelliti meteorologici e la trasmissione dei dati.

Paola Colagrande, in particolare, negli ultimi mesi ha collaborato al lancio di Sentinel–6, satellite meteorologico del sistema Copernicus spedito in orbita lo scorso 21 novembre, progettato per studiare gli eventi atmosferici e monitorare i mari per osservarne ogni modifica, anche minima, dell’ordine dei 3 centimetri e anche meno. Paola Colagrande attualmente si occupa di rielaborare la mole di dati che arrivano dal satellite, per poi inviarli non solo ai vari centri metereologici nazionali che si occupano di previsioni metereologiche, ma anche agli Enti internazionali che studiano le conseguenze dell’inquinamento atmosferico e marino. L’incontro, che si è tenuto on line, è stato introdotto dalla dirigente Antonella Conio. Per più di due ore i ragazzi sono rimasti incollati sulle sedie, affascinati dal racconto di come si organizza una missione spaziale, le difficoltà da superare per portare un satellite nello spazio e le straordinarie ricadute che le ricerche spaziali hanno nella vita di tutti i giorni.

Nel corso dell’incontro sono stati proiettati anche alcuni video, rigorosamente in lingua inglese. Una finestra aperta verso un mondo affascinante a cui gli studenti hanno partecipato facendo tantissime domande, dal percorso di studi per arrivare nelle varie agenzie spaziali a come funziona un razzo. Per lunghi tratti, l’incontro si è svolto nella sola lingua inglese.

“Ognuno di voi può aspirare a partecipare alla conquista dello spazio”, ha spiegato infatti Paola Colagrande, “servono impegno e studi costanti. 


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