Fibra ottica e sottoservizi, in Commissione Territorio prove di dialogo tra OpenFiber e Gsa

di Alessio Ludovici | 21 Ottobre 2020 @ 07:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Due opere, una pubblica e una privata, si contendono gli scavi in città, c’è già stato uno stop ai lavori di Open Fiber in zona centro storico. Ieri si è cercato di fare il punto sulla situazione in Commissione territorio, presieduta da Luca Rocci e nella quale sono stati ascoltati le due società, Open Fiber e Gran Sasso Acqua, ed il Comune, rappresentato dall’assessore alle opere pubbliche Vittorio Fabrizi, che ha comunicato anche di essere negativo, come la collega Mannetti stamattina, al Coronavirus. 
Il problema era emerso a ridosso dell’estate e nelle scorse settimane ha generato anche un botta e risposta tra il capogruppo del Pd, Stefano Palumbo e il presidente di Gsa, Alessandro Piccinini. Da qui la richiesta di un approfondimento sulla situazione in Commissione territorio. 
Gsa è infatti alle prese con l’opera pubblica più importante del dopo sisma, la nuova rete di sottoservizi, il cui primo stralcio è in corso di conclusione, e alcuni lotti del secondo stralcio sono ai nastri di partenza. Nel frattempo a complicare la gestione delle opere, la realizzazione, da parte di OpenFiber della rete di fibra veloce che ad oggi, in città, ha spiegato la società in Commissione, copre già 20mila utenze e che dovrebbe coprire tutto il comune dell’Aquila. Le interferenze tra le due opere hanno rischiano di generare ritardi e contenziosi.

“Non è sempre possibile – ha spiegato Fabrizi – fare le cose una alla volta, lo abbiamo già visto con la Ricostruzione e l’opera di Gran Sasso Acqua. Questa sarebbe stato meglio farla prima della ricostruzione, ma non è stato possibile”. Fabrizi ha assicurato che si sta collaborando con le due società al fine di risolvere tutte le interferenze. Intanto OpenFiber dovrebbe raggiungere la zona della stazione e di lì proseguie verso Pettino, mentre in Centro dovrebbero riprendere i lavori nei prossimi mesi. I problemi sono anche di natura economica: Gran Sasso Acqua vorrebbe che fosse OpenFiber a farsi carico delle maggiorazioni di costi dovute alle interferenze tra i lavori. Massima volontà di collaborare hanno manifestato comunque entrambe le società, e OpenFiber si è impegnata ad inviare ai commissari un cronoprogramama dei suoi interventi. Il presidente della Commissione Territorio, Luca Rocci, ha inoltre avanzato l’ipotesi di fare un focus su tutti i fornitori che in qualche modo usufruiranno o si andranno ad interfacciare con la rete dei tunnel. Un’audizione, con la stessa Gsa sullo stato dei lavori dei nuovi sottoservizi, era già stata fatta nelle scorse settimane, ma l’intenzione del consiglio è di ascoltare anche Enel e gli altri. Il Comune, proprietario finale dell’opera, dovrà anche sciogliere il nodo della gestione futura, e presente, della nuova rete.


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