Un weekend all’insegna dei Pink Floyd e della transumanza chiuderà i grandi eventi dell’anfiteatro romano di Alba Fucens, per la X edizione di Festiv’Alba.
Sabato 8 agosto, ore 21,15, i più celebri successi dei Pink Floyd saranno eseguiti dalla band di Ancona DNA Pink Floyd Tribute costituita da Paolo Fiorini e David Mancinelli, voci e chitarre, Marco Mannini tastiere, Mirco Agostini basso, Robertino Riinucci sax e percussioni, Gianni Zitti batteria, Daniela Canova e Nunzia Senigagliesi cori, Elio Calcaterra regia video e sound effects.
Domenica 9 agosto alla stessa ora il gran finale, con un omaggio alla transumanza e alla musica autenticamente etnica di Abruzzo e Italia meridionale, che trascinerà gli spettatori in una grande festa popolare danzante. “Transumanza di Suoni Erranti” è un evento ideato da Ambrogio Sparagna proprio per il decennale di Festiv’Alba. E’ interamente dedicato al mondo della transumanza e ai paesaggi sonori che da secoli attraversano le montagne dell’Appennino. Un concerto-evento che restituisce la forza evocativa dei suoni pastorali e delle feste rituali legate ai cicli stagionali e ai cammini delle greggi. Al centro della scena domina l’energia travolgente dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, diretta dal Maestro Ambrogio Sparagna, protagonista di una festa capace di coinvolgere e animare profondamente il pubblico. Le musiche, radicate nelle tradizioni dell’Italia centro-meridionale, conducono gli spettatori in un viaggio sonoro fatto di ritmi vorticosi, balli popolari e melodie arcaiche che affondano le radici nel mondo agro-pastorale. Il tessuto musicale si sviluppa attraverso l’uso di strumenti simbolo della transumanza — zampogne, organetti, tamburelli, ciaramelle — arricchiti dal suono potente e primordiale dei campanacci, elementi identitari del paesaggio sonoro dei tratturi. In scena danzatori popolari e le suggestive sonorità dei Campanacci degli Aurunci amplificano questa dimensione ancestrale, trasformando il concerto in un’esperienza immersiva. Ospite speciale Tony Esposito, la cui forza percussiva e tribale dialoga con l’orchestra esaltando la dimensione rituale della musica. Il suo contributo rafforza l’energia primigenia del progetto, evocando atmosfere arcaiche e mediterranee. Lo spettacolo si configura così come una grande narrazione musicale: un omaggio ai cammini erbosi, alle comunità dei pastori e a un patrimonio culturale immateriale fatto di suoni, gesti e spiritualità condivisa. Un rito contemporaneo in forma di concerto che celebra la transumanza come memoria viva, identità collettiva e festa partecipata.









