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Festa della Madonna del Monte Carmelo

Festa della Madonna del Monte Carmelo
Domenica scorsa, 16 luglio, era la festa della beata Vergine Maria del Monte Carmelo e anche nella nostra Città aquilana si è celebrata la ricorrenza religiosa, come da tradizione

L’AQUILA – Domenica scorsa, 16 luglio, era la festa della beata Vergine Maria del Monte Carmelo e anche nella nostra Città aquilana si è celebrata la ricorrenza religiosa, come da tradizione; il tutto è avvenuto presso la parrocchia di santa Maria di Farfa, che ne ospita la statua da dopo il terremoto. Alle ore 18 si è snodata la processione con la venerata immagine per le vie del centro. La banda di Paganica ha animato con la musica il percorso. Come di consueto la processione ha fatto sosta a Porta Castello con l’immagine della Vergine rivolta verso il cimitero. Lì si è pregato per i morti che vi sono sepolti con un particolare ricordo per le vittime del sisma del 2009 e del Covid.

Altra sosta lungo il corso stretto è quella dinanzi a Via del Carmine in fondo alla quale sorge la chiesa del Carmine, ancora inagibile a causa del terremoto. La preghiera rivolta alla Madonna è stata per la città e si è invocato il suo patrocinio affinché si possa ritornare a celebrare in questa chiesa a lei dedicata. La processione si è conclusa con rientro del venerato simulacro nella chiesa di S. Maria di Farfa. Quest’ultima sorge nell’estremità alta di piazza Matteotti; la chiesetta, restaurata, «come numerose altre chiese della città, anche questa, pur risalendo al periodo successivo alla fondazione dell’Aquila, presenta una facciata quattrocentesca che, nonostante la semplicità della struttura – una cornice orizzontale, ripetuta nel coronamento che la divide in due parti di diversa altezza – contiene qualche elemento di diversità rispetto alle altre» (Carlo De Matteis, Nuova guida dell’Aquila, 127).

La novena – svoltasi dal pomeriggio di venerdì 7 luglio fino a sabato 16 luglio – è stata animata dalla Confraternita del Carmine sotto la zelante guida di don Oreste Stincone, parroco di santa Maria di Farfa e Vicario episcopale per la Vita Consacrata. Nel giorno della festa, domenica 16, le sante messe sono state celebrate alle ore: 9,30; 11,15; 18,45 (quest’ultima in suffragio delle consorelle e dei confratelli defunti); alle ore 12,00 è stata pregata la Supplica in onore della beata Vergine del Monte Carmelo.

Durante la giornata si sono registrate le presenze delle Suore Micarelli, della Dottrina Cristiana e dei Frati Minori Cappuccini.

Il Magistero ecclesiale ci ricorda: «Maria vergine, la quale all’annunzio dell’angelo accolse nel cuore e nel corpo il Verbo di Dio e portò la vita al mondo, è riconosciuta e onorata come vera madre di Dio e Redentore. Redenta in modo eminente in vista dei meriti del Figlio suo e a lui unita da uno stretto e indissolubile vincolo, è insignita del sommo ufficio e dignità di madre del Figlio di Dio, ed è perciò figlia prediletta del Padre e tempio dello Spirito Santo; per il quale dono di grazia eccezionale precede di gran lunga tutte le altre creature, celesti e terrestri. Insieme però, quale discendente di Adamo, è congiunta con tutti gli uomini bisognosi di salvezza» (concilio Vaticano II, Lumen Gentium 53); venerando la Madonna, noi cristiani edifichiamo – quali pietre vivificate dallo Spirito – la Chiesa, collaborando, alla scuola del Figlio Gesù Cristo, alla redenzione universale.