Festa della Candelora con i religiosi dell’Arcidiocesi dell’Aquila

di don Daniele Pinton | 30 Gennaio 2020 @ 08:40 | CREDERE OGGI
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Domenica 2 febbraio 2020, in tutte le chiese dell’Arcidiocesi, si celebrerà la Festa della Presentazione del Signore al Tempio, detta popolarmente festa della candelora. Il Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, presiederà alle ore 18:00, la solenne celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale di S. Pio X al Torrione, concelebrata dai religiosi dell’Arcidiocesi. In questa liturgia eucaristica, in cui la Chiesa celebra anche la XXIV Giornata Mondiale della Vita Consacrata, dopo l’omelia del cardinale Arcivescovo, i religiosi e le religiose presenti nella nostra Arcidiocesi, rinnoveranno gli impegni evangelici della povertà, castità e obbedienza.

 

Oltre alla celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Arcivescovo, in centro storico all’Aquila, ci saranno molte celebrazioni eucaristiche nella festa della Presentazione del Signore con il solenne rito delle candele, e quest’anno cadendo il 2 febbraio di domenica, gli orari di riferimento per le Sante Messe di questa festa liturgica, saranno quelli della domenica.

La Festa della Presentazione del Signore al Tempio, celebra l’episodio narrato nel vangelo di Luca, dell’incontro al Tempio, di Maria e Giuseppe con Simeone, mentre, quaranta giorni dopo la nascita del Signore, lo portano al Tempio per la circoncisione.

Questa festa di cui abbiamo la più antica testimonianza da parte di Egeria che narra la Liturgia della Città Santa di Gerusalemme nel IV secolo d.C., detta anche ‘festa delle Luci’ ebbe origine in Oriente col nome di Ipapante (Incontro). Egeria, scrittrice romana del IV-V secolo, nel suo “Itinerarium Egeriae”, ci parla di un certo rito del Lucernare, scrivendo: “Si accendono tutte le lampade e i ceri, facendo così una luce grandissima”. A partire dal VI secolo, la festa si estese in Occidente.

Fino alla riforma del calendario liturgico, attuata dopo il Concilio Vaticano II per la chiesa latina, questa ricorrenza si chiamava “della Purificazione della SS. Vergine Maria”, seguendo la tradizione ebraica secondo la quale una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva recarsi al tempio per purificarsi. La festa della Purificazione della SS. Vergine Maria, chiudeva il periodo delle celebrazioni natalizie, aprendo il cammino verso la Pasqua. Questa festa, che prende anche il nome di festa della candelora, dai ceri che vengono benedetti durante le celebrazioni liturgiche del 2 febbraio di ogni anno, simboleggia nelle candele accese, Gesù Cristo, luce vera che illumina il mondo.

don Daniele Pinton


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