Sanità Marsica, Pd: “Ospedali abbandonati, Regione intervenga”

di Redazione | 11 Maggio 2020 @ 12:47 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “La tragedia del 58enne deceduto nei passaggi tra l’ospedale di Tagliacozzo e quello di Avezzano, la dice lunga sullo stato di grave confusione e mala gestione della sanità in Abruzzo. Ho già sollevato giorni fa il caso in Parlamento con una interrogazione al Ministro, ma questa ultima vicenda è davvero molto grave ed emblematica di quanto può accadere nel nostro territorio. Non si può morire così”.

Così deputata dem Stefania Pezzopane.

“Assistiamo ogni giorno a balletti di ipotesi fantasiose in cui esponenti della maggioranza sono spesso in contrasto. Ci si perde in chiacchiere. È ora di finirla. Dopo due mesi è ora che la Regione metta nero su bianco il Piano operativo, strumento essenziale per capire la riorganizzazione sanitaria e le risorse da utilizzare sugli ospedali, sulla medicina del territorio, sulla telemedicina ecc. Va rafforzata la vocazione no-Covid di questa Provincia, puntando su reparti e Dipartimenti extra Covid. Come la Regione intende usare le tantissime risorse destinate dal Governo all’emergenza sanitaria? È mai possibile che sull’ospedale di Tagliacozzo, non si possa puntare alla riapertura del Ppi? Perché ragionare su una riabilitazione post Covid e non invece più utilmente sul Ppi? E Pescina? Perché non utilizzare i presidi in collegamento con ospedale di Avezzano per snellire le liste di attesa e dare più servizi alla popolazione? Se una cosa ci ha insegnato questa tragica esperienza è che ogni paziente va immediatamente preso in carico, seguito subito dalla medicina del territorio e poi dall’ospedale, senza assurde attese”, dice.

“L’obiettivo di abbattere le liste di attesa potrebbe essere agevolmente raggiunto proprio grazie al miglior utilizzo degli ospedali di Tagliacozzo e Pescina. Il Sindaco di Sante Marie Lorenzo Berardinetti e tanti sindaci Marsicani, hanno posto domande e proposte a cui nessuno da risposte. Il nuovo ospedale ad Avezzano, finanziato dall’assessore Paolucci, che fine ha fatto? Il laboratorio al Crua? L’utilizzo dell’Interporto? Siamo tutti pronti a dare il nostro contributo, e lo abbiamo fatto assegnando già 31 milioni di € alla Regione Abruzzo, somme già in cassa, ma arriveranno altre risorse fino a 120 milioni aggiuntivi a quanto assegnato lo scorso anno. Ma senza un Piano operativo la Regione come e dove allocherà queste risorse e per quali veri obiettivi sanitari? Basati su quali analisi epidemiologiche?”, conclude.

Interviene sul tema anche l’ex assessore alla sanità e capogruppo regionale Pd Silvio Paolucci.

“Che intenzioni ha la Regione in merito ai presidi sanitari della Marsica? La nostra preoccupazione è aumentata dopo il decesso a Tagliacozzo per il Pronto Soccorso chiuso e di fronte alle tante contraddizioni della maggioranza di governo alla Regione. Incredibile l’atteggiamento dell’esecutivo che da tre mesi ha chiuso i presidi senza spiegazioni, non risponde nemmeno ai sindaci che già da tempo si sono mobilitati per saperlo, così questo diventerà il quesito principale dell’interrogazione che presto presenteremo sul futuro degli ospedali di Tagliacozzo e Pescina”, afferma.

“Dopo il confronto avuto con gli amministratori della Marsica è emerso la mancanza di una programmazione chiara. E a questi dubbi il Governo Regionale avalla l’assenza di un documento strategico. Nel frattempo a partire dai pronti soccorso e punti di primo intervento diversi servizi sono soppressi da 3 mesi. Ed è inaccettabile che dopo tutta la propaganda di questi anni riescano solo a tagliare ed in così poco tempo. L’articolo 18 del D.L. 18/2020 ha assegnato all’Abruzzo delle risorse straordinarie aggiuntive per fronteggiare l’emergenza – illustra l’ex assessore regionale alla Sanità – Con Deliberazione della Giunta regionale del 8.4.2020, n. 176, sono state iscritte nei rispettivi capitoli di entrata e di spesa risorse per un totale di euro 30 milioni 908 mila 850 euro. Ad oggi non sappiamo ancora nulla sulla programmazione, ritenuta non indispensabile, pur con un’emergenza sanitaria come la pandemia da Covid, per questo chiederemo: Quando verranno riattivate tutte le funzioni dei presidi sanitari di Pescina e Tagliacozzo e dei relativi Punti di Primo Soccorso, ancora tutt’oggi sospesi dall’inizio dell’emergenza? Il programma operativo per la gestione dell’emergenza è stato redatto dalla Regione Abruzzo e trasmesso al Ministero della Salute? All’interno di tale programma che ruolo avranno il Presidio di Avezzano, Pescina e Tagliacozzo? In che modo le strutture di Pescina e Tagliacozzo verranno interessate nella fase 2 per assicurare il celere smaltimento delle liste di attesa, alla luce delle riprogrammazioni disposte dalla fase uno? E con quali tempistiche? La Regione intende disporre lo spostamento di alcuni reparti come lungodegenza e geriatria nelle strutture di Pescina e Tagliacozzo, con lo scopo decongestionare il carico di lavoro e al fine di assicurare ai pazienti No-Covid una maggiore sicurezza?”

“Mai come in questo momento abbiamo bisogno di certezze sulla pianificazione regionale della sanità regionale e di quella marsicana che aspetta da tempo di conoscere la sua sorte, nell’interesse dei cittadini che hanno bisogno di cure e della comunità che deve risollevarsi dalla pandemia”, conclude.

“Riceviamo segnalazioni molto preoccupanti direttamente dagli operatori dell’ospedale di Avezzano, circa un gravissimo cortocircuito che rischia di svilupparsi tra l’obbligo stabilito di sottoporre a tamponi i pazienti e l’indisponibilità delle attrezzature e dei materiali necessari”, dichiarano inoltre i segretari del Partito Democratico abruzzese e provinciale dell’Aquila, Michele Fina e Francesco Piacente, che proseguono: “Se si stabilisce il giusto obbligo precauzionale dei tamponi ai pazienti prima delle operazioni chirurgiche, si deve fare in modo che la struttura ospedaliera li abbia a disposizione, assieme, in tempi rapidi, ai risultati”.

“Altrimenti si favorisce un insostenibile allungamento dei tempi d’attesa, soprattutto perché si crea un imbuto tra le mancate reti per i tamponi e la necessità, per le strutture ospedaliere, di averli – proseguono -. Inoltre oggi gli operatori sanitari a Celano hanno occupato la clinica preoccupati di un rischio licenziamento. Il tutto mentre i pronto soccorso di Tagliacozzo e Pescina sono chiusi, con la conseguenza di una prima vittima. Vorremmo dire all’assessore regionale alla Salute, ai componenti della Giunta e della maggioranza in Consiglio regionale e alla direzione della Asl: vi dispiacerebbe risalire a bordo e governare questa Regione?”.

 


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