Fase 2: funerali con il popolo ma senza termo-scanner

di don Daniele Pinton | 04 Maggio 2020, @10:05 | CREDERE OGGI
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L’AQUILA – Al via la fase 2 e dopo due mesi anche i funerali con il popolo, ma senza termo-scanner e/o termometri digitali.

Il 2 maggio 2020, a Palazzo Chigi ha avuto luogo un ulteriore incontro tra la Segreteria della CeiI e il Comitato tecnico scientifico, per concordare le linee guida per tornare a celebrare l’Eucaristia con il popolo. In quell’occasione, la Cei ha rappresentato le grandi difficoltà per le parrocchie italiane di doversi dotare di termo-scanner e/o termometri digitali, per rilevare la temperatura dei fedeli che parteciperanno ai funerali in chiesa.

Pur rimanendo in vigore tutte le disposizioni stabilite nella Circolare del Ministero degli Interni e dalla Nota complementare della Cei del 30 aprile 2020, tra cui il numero massimo di quindici partecipanti alle esequie, come anche le indicazioni ministeriali sulla distanza personale tra i fedeli e l’uso delle mascherine per tutta la durata della celebrazione delle esequie, al termine del confronto il Comitato tecnico scientifico ha accolto la richiesta della Cei e quindi, già da oggi, non sarà necessario rilevare la temperatura dei fedeli che entrano in chiesa per le esequie, ma ‘si è  raccomandato di sollecitare i parroci, affinchè contribuiscano a sensibilizzare i fedeli a porre la massima responsabilità per non esporre se stessi e altri a eventuali contagi. Di qui, l’esplicita richiesta di rimanere a casa a quanti presentano una temperatura corporea oltre i 37,5°C, di non accedere alla chiesa e di non partecipare alle celebrazioni esequiali in presenza di sintomi di influenza o quando vi sia stato contatto con persone positive a SARS-COV-2 nei giorni precedenti’.

Ecco il vademecum aggiornato, per la celebrazione delle esequie in sicurezza in vigore da oggi 4 maggio 2020, come disposto dalla Circolare del Ministero degli Interni, dalla Nota complementare della CEI del 30 aprile e da quella del 2 maggio.

  1. Luogo della celebrazione
    La chiesa sia igienizzata regolarmente, mediante pulizia delle superfici e degli arredi
    con idonei detergenti ad azione antisettica. La stessa cosa venga fatta per la
    celebrazione all’aperto.
  2. Strumenti necessari
    Il parroco provveda a dotarsi di alcuni dispenser igienizzanti per le mani.
  3. Partecipanti alle esequie
    Riguardo ai partecipanti, ci si dovrà attenere scrupolosamente alle disposizioni ministeriali, che consentono «l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino al massimo di 15 persone […] indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro».
  4. Individuazione dei partecipanti
    Spetta alla famiglia individuare le 15 persone ammesse al rito funebre e consegnarne l’elenco nominale all’agenzia funebre, che si farà garante per l’ingresso.
  5. Norme da osservare prima e dopo l’accesso in chiesa o nello spazio all’aperto
    All’ingresso in chiesa e al termine della celebrazione delle esequie, i fedeli si allontanino evitando il rischio di assembramenti.
  6. Distribuzione dell’Eucarestia. Prima di distribuire la comunione, il celebrante dovrà curare l’igiene delle proprie mani con un dispenser da tenere vicino all’altare e indossi la mascherina, avendo cura di coprirsi adeguatamente naso e bocca, e mantenga un’adeguata distanza di sicurezza dai partecipanti. Per ridurre al minimo gli spostamenti, sia
    il celebrante stesso a recarsi ai posti, dove i fedeli sono disposti nel rispetto della distanza sanitaria. Lo stesso abbia cura di porre la particola sulle mani dei fedeli, evitando il contatto fisico con esse.

Norme igieniche da osservare dopo la celebrazione
Terminata la celebrazione, il parroco abbia cura di favorire il ricambio dell’aria degli ambienti utilizzati. 

 


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